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Viterbo - Celebrata la messa in onore di san Matteo, protettore della guardia di finanza - Il vescovo Fumagalli ringrazia le fiamme gialle

“Fate un lavoro difficile e delicato, coraggio!”

di Francesca Buzzi
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La messa in onore di san Matteo protettore della guardia di finanza

Il vescovo Lino Fumagalli

La messa in onore di san Matteo protettore della guardia di finanza

Il comandante Colella legge un messaggio al termine della funzione

La messa in onore di san Matteo protettore della guardia di finanza

Le autorità

Viterbo – “Fate un lavoro difficile e delicato, grazie!”.

Fotogallery: La guardia di finanza celebra san Matteo

Il vescovo di Viterbo Lino Fumagalli alla messa in onore di san Matteo, patrono della guardia di finanza, ringrazia le fiamme gialle per l’impegno quotidiano e poi li esorta: “In molti vi odiano, ma andate avanti, coraggio!”.

La cerimonia, come ogni anno, è stata celebrata nella chiesa di San Sisto, insieme al parroco don Pino, alla presenza delle maggiori autorità militari e cittadine.

“Non siete certo tra le forze di polizia più amate – dice Fumagalli nell’omelia – e per questo, oltre a ringraziarvi per tutto quello che fate, vi dico anche: coraggio! Non a caso il vostro protettore è san Matteo, esattore delle tasse. Una categoria anche a quel tempo odiata perché aveva il potere di mettere mano ai risparmi di chiunque, spesso con criteri anche poco corretti”.

Dal tempo di san Matteo a quello attuale di cose ne sono cambiate, ma non troppo.

“Il problema di fondo – continua Fumagalli – è che la gente spesso vi identifica in coloro che in qualche modo tolgono loro dei soldi. Ma non è così. La comunità ha bisogno di voi, ha bisogno del rispetto delle norme e tutti devono contribuire nel limite delle proprie possibilità. Certo è che se poi lo stato non ripaga i cittadini fornendo servizi essenziali sorgono dei malcontenti. Pagare le tasse è giustissimo, perché ogni tassa non pagata è una buca in più per strada, un posto letto in meno in ospedale o una scuola non ristrutturata”.

Al termine della messa, dopo la lettura della preghiera del finanziere e l’eucarestia, il comandante provinciale delle fiamme gialle di Viterbo Giosuè Colella ha ringraziato con un breve messaggio il vescovo e tutti i presenti.

“Non le è sfuggito quanto sia difficile indossare la nostra uniforme – sottolinea Colella -. Spesso lo stato ci chiede di far rispettare regole non chiare e complicate, ma noi, con orgoglio, vi ricordiamo che siamo solo un corpo di polizia, che fa il proprio dovere e fa di tutto per prevenire le prevaricazioni e i soprusi. Un pensiero, infine, ai nostri caduti, nelle guerre e nell’adempimento del servizio. Che san Matteo ci protegga sempre”.

Alla funzione hanno partecipato, tra gli altri, il prefetto Bruno, il questore Macera, la presidente del tribunale Covelli, il presidente della provincia Nocchi e il vicesindaco Contardo. 

Francesca Buzzi

 


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21 settembre, 2018

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