Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Prima di esprimere un giudizio compiuto vorrei leggere con attenzione il testo di legge che regolamenta le aperture domenicali nel corso dell’anno.
Sicuramente siamo favorevoli a una rivisitazione delle chiusure domenicali.
Da anni sosteniamo che l’apertura indiscriminata per tutte le domeniche dell’anno non è condivisibile perché discrimina i piccoli esercizi commerciali: ragioneremo per fare una proposta equilibrata che non porti conseguenze negative a nessuno.
La deregolamentazione che in teoria doveva dare benefici per tutti non ha certo aiutato la piccola distribuzione e soprattutto i negozi di vicinato e le botteghe storiche e nessuno si è mai posto il problema dei tanti posti di lavoro persi quando sono stati autorizzati i grandi centri commerciali a ridosso dei centri cittadini.
E’ fuori dubbio che dobbiamo lavorare per diminuire la disoccupazione ma è anche vero che dobbiamo restituire alle famiglie una dimensione socio-economica più a misura d’uomo riscoprendo il valore della domenica e delle festività.
Per quanto riguarda le chiusure domenicali è ovvio che sarebbero necessarie deroghe per quanto riguarda i periodi festivi e le zone turistiche.
Un minimo di regolamentazione ci vorrebbe anche per le vendite on line dove oltre a scarsi controlli fiscali a cui vengono assoggettati, si unisce la mancanza di controllo sulle grandi piattaforme globali a discapito sempre dei piccoli imprenditori.
Leonardo Tosti
Confcommercio imprese per l’Italia Lazio nord
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