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Roma - Il presidente della repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di commiato dei componenti il consiglio superiore della magistratura

“I magistrati rispondono alla legge e non alle opinioni correnti”

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Sergio Mattarella

Sergio Mattarella

Roma – Al Quirinale la cerimonia di commiato dei componenti il consiglio superiore della magistratura uscente, con gli interventi del vice presidente, Giovanni Legnini e del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e di presentazione dei nuovi componenti.

Durante il suo intervento, Mattarella ha ricordato il ruolo dei magistrati: “Nel corso della consiliatura trascorsa sono stati affrontati temi complessi, sui quali il Consiglio ha saputo esprimersi rispettando sempre il ruolo assegnatogli dalla Costituzione. Con la Circolare sull’organizzazione degli Uffici di Procura, si sono definite indicazioni che, nell’osservanza del quadro normativo primario, mirano a evitare conflitti all’interno degli uffici, assicurando il rispetto del ruolo e delle responsabilità sia del Procuratore della Repubblica sia dei singoli sostituti.

Ho avuto modo di apprezzare anche le linee guida adottate per una corretta comunicazione sociale, le quali rappresentano segno evidente dell’importanza attribuita alla trasparenza e alla comprensibilità delle decisioni giudiziarie, qualità che rafforzano l’indipendenza della magistratura e, più in generale, l’autorevolezza delle istituzioni.

L’attenzione e la sensibilità agli effetti della comunicazione non significa – come tante volte è stato ricordato in tante sedi- orientare le decisioni giudiziarie secondo le pressioni mediatiche né, tanto meno, pensare di dover difendere pubblicamente le decisioni assunte.

La magistratura, infatti, non deve rispondere alle opinioni correnti perché è soggetta soltanto alla legge. Sono invece doverose la credibilità e la trasparenza del suo agire, che possono essere rafforzate anche da un’adeguata comunicazione istituzionale. È, pertanto, auspicabile che si prosegua nella direzione intrapresa, che appare, inoltre, idonea a tutelare anche i singoli magistrati da sovraesposizioni cariche di pericoli e che non si rivelano utili”.


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25 settembre, 2018

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