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Viterbo - E' in programma il 25 settembre alle 11 al palazzo della Provincia

“Programmare e partecipare al governo del territorio”, al via l’incontro

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Viterbo - Provincia - Palazzo Gentili

Viterbo – Provincia – Palazzo Gentili

Viterbo – “Programmare e partecipare al governo del territorio”, gli enti locali alleati per il rilancio dello sviluppo territoriale.

Tutto pronto per l’incontro in programma il 25 settembre alle 11 al palazzo della Provincia.

La costruzione di una politica integrata di sviluppo, di contrasto a sprechi e fallimenti di mercato, di azzeramento di procedure inefficaci e superate e di avvio di nuove azioni in materia di governo del territorio, apre al riscatto dell’azione pubblica in funzione del rilancio della crescita, della qualità e della coesione, del miglioramento dei livelli di occupazione e dell’implementazione dei servizi ai cittadini, attraverso un processo in grado di accompagnare la sostenibilità dei territori e degli insediamenti, anche con la rivisitazione dei modelli fin qui adottati.

Conferire concretezza a progetti caratterizzati da una logica funzionale ed incisiva, realizzare interventi infrastrutturali ed urbani basati su criteri di qualità ed efficacia, devono comportare l’uso di misure ed interventi d’interesse collettivo capaci di accelerare tempi d’attuazione, costruire consenso, valorizzare investimenti che comportino effetti economici rilevanti anche nel breve e medio termine.

Il territorio e il paesaggio necessitano di una progettualità a “geometria variabile” aperta a progetti d’area costruiti con una guida condivisa, accompagnata e valorizzata da una programmazione ed una politica che vede le varie parti, le istituzioni, il mercato, i privati, cercare di trattare in maniera integrata le scelte.

La programmazione di risorse pubbliche è ancora elemento di sistema con cui realizzare interventi che interrompano processi di pianificazione occasionali ed inefficaci.

Valorizzando il ruolo delle risorse pubbliche, che può essere ancora decisivo, si conferma la necessità di aprire ad una programmazione caratterizzata da una governance orizzontale in grado di sostenere i vari sistemi locali (regioni – province – comuni).

C’è bisogno di una progettualità integrata che faccia emergere equilibri fertili tra rappresentanze che dovrebbero distribuirsi i compiti e fare cooperazione interistituzionale soprattutto attraverso due condizioni di base: più progetti e più coordinamento negli investimenti.

Occorre costruire e consolidare orientamenti basati su nuovi sistemi di relazioni, di complessità spaziali, di reti fisiche, di interazioni tra i vari sistemi locali “aperti” all’innovazione e a nuove forme programmatorie e regolamentari.

L’elemento della continuità trai territori e l’oggettivo ingresso delle potenzialità territoriali nel novero dei fattori attestanti il tasso di capacità competitiva tra imprese e tra sistemi economici, mette in primo piano la necessità di elaborare ed attuare regole più congrue rispetto allo scopo.

Per i territori e le città andrà favorita l’applicazione di regole condivise, caratterizzate da un coordinamento dei vari livelli amministrativi utile a rafforzare i legami tra le città ed i territori al fine di condividere le opportunità di sviluppo, a superare tensioni tra interessi diversi, a pervenire all’abbandono di modelli di sviluppo autoreferenziali ed obiettivi divergenti.

In sintesi, occorre elaborare quadri di “reti intercomunali” su scala territoriale che abbiano come trama di riferimento contenuti e strumenti programmatori condivisibili già dalla scala di singoli programmi locali. Un appuntamento con il territorio.

Di questo si parlerà nell’incontro del 25 settembre nella sala consiliare dell’amministrazione provinciale di Viterbo a cui sono chiamati tutti i sindaci della provincia e ai quali, il presidente Pietro Nocchi, rivolgerà l’invito a partecipare alla messa a punto di un’azione partecipata e condivisa che, attraverso un robusto percorso attuativo, potrà contribuire a delineare, costruire ed avviare un concreto “Piano strategico tra comuni dell’Alto Lazio”.

Provincia Viterbo


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21 settembre, 2018

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