Ingresso in prefettura dopo le 18,30, poi da piazza del Comune, subito lungo il percorso della macchina di santa Rosa.
Si procede con lentezza. Perché ai lati, tutti vogliono salutarlo, dagli la mano e soprattutto, scattare una foto insieme. Impossibile contare il numero di selfie.
A piazza Fontana Grande, scattano i cori. “Salvini facce un saluto”. E lui ovviamente lo fa. Anche a chi lo saluta dalle finestre. Quasi dispiaciuto del ciao a distanza.
“Ogni anno è un’emozione più forte – dice Salvini – lo scorso non sono potuto venire”. Ne parla a san Sisto, con Vincenzo Fiorillo. “Questo è il mio terzo trasporto, mi è dispiaciuto non poter esserci la volta scorsa”.
Poi, foto sotto Gloria. Prova a portarla. Il fiato non gli manca, visto come si sposta da una parte all’altra. A via Cavour, addirittura lascia il cordone di sicurezza, scavalca la catena e si tuffa letteralmente tra la folla sui gradini che lo chiama. Il senatore Umberto Fusco è con lui, sorride soddisfatto.
Per tutta la strada è un coro di “Matteo, Matteo”. Pure su via Cavour, dove solitamente il 3 settembre è quasi tradizione che i politici e gli amministratori si prendano qualche fischio. Qualcuno ha fischiato, ma la bilancia pende dalla parte dei cori e dei selfie. Un grande sho. Con Salvini, sollevate e scattate.