Viterbo – Sandrucci a un passo dalla conquista del Mini challenge 2018.
Valanga di emozioni al penultimo round del monomarca targato Mini a Vallelunga. Il pilota viterbese Gustavo Sandrucci della Cascioli by Melatini Racing alza le braccia al cielo trionfando alla fine di due prestazioni straordinarie nel weekend in cui ha fatto due giri veloci, conquistato la pole e ha dato vita a rimonta che ha dell’incredile.
Con questa vittoria allunga le mani sulla conquista del campionato e a Monza si prepara a festeggiare. Non è da tutti vincere un monomarca ogni anno. Sandrucci ci è riuscito. Tutto quello che c’era da vincere, l’ha vinto.
“Ho fatto la pole nelle qualifiche – racconta Sandrucci – e ho vinto Gara 1, anche se è stata un po’ falsata dal brutto incidente in partenza con 15 minuti di safety car. Nella ripartenza ho comunque mantenuto la posizione e sono arrivato primo”.
Alle sue spalle Rangoni e Torelli.
Quindi: “In gara 2 – continua – sono partito con la linea invertita ed ero ottavo. Allo start, c’è stata un po’ di confusione per cui sono finito decimo”.
Poi è iniziata la sua rimonta. Pazzesca. “Volevo per forza passare Torelli per guadagnare più punti e ho iniziato a fare tanti sorpassi, superando anche lui. Ho finito terzo e se ci fosse stato un altro giro, probabilmente avrei anche vinto perché andavo molto più forte degli altri.
E’ stata una gara molto bella davanti al pubblico di casa, con la pista piena. Questo mi ha molto motivato.
Gara 2 è stata fantastica e ho cercato di dare il massimo con dei bei sorpassi. Senza dimenticare i giri veloci in entrambe le corse. Io e la macchina eravamo un altro passo, anche a detta dei miei avversari. Una bella soddisfazione”.
Alla volante Sandrucci dimostra di fatto di essere un campione. I risultati lo confermano. Quella passione che aveva accantonato per un breve periodo è tornata prepotentemente a bussare alla porta per dirgli che questa è la sua strada.
Il 38enne rivela di avere un rammarico: “ogni anno mi chiedo cosa sarebbe potuto accadere se non avessi mai smesso. Comunque, pensiamo al presente e vediamo di conquistare il titolo anche sulla carta. Ringrazio il team che mi ha messo a disposizione una macchina fantastica. Sono, per me, una seconda famiglia e devo a loro il fatto di essere arrivato a questo livello, perché mi sono sempre stati vicini quando c’era bisogno. Aspettiamo Monza per festeggiare”.
Sul podio per entrambe le gare, il regalo per lui più bello: “Con me c’era mio figlio Giacomo. E quando c’è lui mi impegno ancora di più”.
Ultimo appuntamento – e premiazioni – il 6 e 7 ottobre all’Autodromo nazionale di Monza.
Paola Pierdomenico
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