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Viterbo - Provincia - Grancini e Romoli (Centrodestra) contro il progetto di un gabinetto di presidenza e due nuovi settori

“Strade dissestate ed erba alta ovunque e Nocchi spende 200mila euro per riorganizzare l’ente”

di Giuseppe Ferlicca
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Gianluca Grancini

Gianluca Grancini

Bassano in Teverina - Il sindaco Alessandro Romoli

Bassano in Teverina – Il sindaco Alessandro Romoli

Viterbo – “Vogliono spendere più di 200mila euro per mettere in piedi il gabinetto di presidenza e due nuovi settori”. Gianluca Grancini e Alessandro Romoli, consiglieri d’opposizione in provincia sono saltati dalle rispettive sedie in commissione, nel leggere il progetto predisposto dall’amministrazione Nocchi.

Una riorganizzazione dell’ente in grande stile. E con una cifra annua di non poco conto. Tale da far sorgere più di un dubbio verso i colleghi di maggioranza: “Serve sul serio, in questa situazione disastrata, spendere questi soldi?”.

Progetto approvato e nessuna risposta. Quindi, se la sono data da soli: no. Il perché è presto detto “L’ente continua ad avere grossi problemi – sostengono Grancini e Romoli – non ci sono i soldi, le strade versano in pessime condizioni, c’è l’erba alta ovunque, le scuole sono messe tutt’altro che bene e a palazzo Gentili si preoccupano di mettere in piedi un gabinetto del presidente e tutto il resto, andando a spendere oltre 200mila euro”.

Struttura a supporto del presidente Nocchi, che ingloba la comunicazione, rapporti con il pubblico, cerimonie, manifestazioni e altro. “Essendo un organo politico, ci sono già i consiglieri provinciali di maggioranza che possono agevolare l’attività”.

Quindi i due nuovi settori, quello finanziario e l’altro, dedicato alla tutela del territorio. Pensati per migliorare il funzionamento dell’ente. È la motivazione.

Che non convince i due rappresentanti dell’opposizione: “Se così fosse – osservano Romoli e Grancini – allora non avrebbero consentito al dirigente al settore tecnico, il più importante, di passare da full time a part time. Adesso lavora per metà tempo in provincia e per l’altra metà al comune capoluogo.

Va bene, ma se l’intenzione era rendere più efficace l’attività della provincia, non se ne sarebbero dovuti privare. Rilanci l’ente e ti privi di un dirigente per poi prenderne altri due”.

In commissione hanno discusso e non poco. “Ma le parole del presidente Nocchi ci hanno tutt’altro che convinto”. La maggioranza, invece è più che convinta. “Sono voluti andare avanti, abbiamo chiesto di rinviare. Invece nulla”.

“Avremmo potuto capire – fanno notare i due consiglieri – se l’ente fosse tornato quello di un tempo, con le sue competenze e relativi fondi a disposizione, ma così com’è non se ne capisce proprio l’utilità, di una simile riorganizzazione e come sia possibile spendere in questo modo tanti soldi, quando i cittadini ogni giorno i cittadini vivono sulla loro pelle l’assenza di fondi che impedisce di sistemare le strade, tagliare l’erba come si dovrebbe”.

Giuseppe Ferlicca


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22 settembre, 2018

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