Viterbo – (g.f.) – Termalismo a Viterbo, è notte fonda. Bullicame ancora a secco e chiuso, cristalli attorno alla callara ancora rotti, figurarsi parlare di rilancio per le ex terme Inps.
L’amministrazione Michelini per cinque anni ha sostanzialmente girato a vuoto, ma chi è arrivato dopo, finora non ha brillato in idee e progetti.
Francesco Serra (Viterbo dei cittadini) ha provato a capire l’orientamento della giunta Arena, in particolare sull’impianto termale abbandonato da decenni.
“Avevamo individuato l’advisor – ricorda Serra – poi si sarebbe dovuto ricercare un imprenditore disposto a investire per il rilancio. Non ho avuto modo fino a oggi, modo di capire in questo settore che idee avete”. Serra si rivolge all’assessora al Termalismo Claudia Nunzi.
Tutto al rallenty, anche perché c’è un problema: “Stiamo aspettando il nuovo dirigente al settore”. E per l’advisor: “La commissione sta procedendo a rilento”. Con calma, c’è da aspettare. Niente di nuovo. Storia già vista.
Ma l’amministrazione Arena ha qualche difficoltà pure a indicare in linea di massima le intenzioni per il rilancio di un settore ritenuto tanto importante. “Le linee guida – osserva l’assessora Nunzi – non le rendiamo pubbliche, perché le dobbiamo fare”. Sempre con calma.
Per Chiara Frontini (Viterbo 2020), visto l’andazzo, niente di nuovo. “Non ci stupisce – spiega Frontini – visto che la coalizione non aveva un programma elettorale e ancora dopo tre mesi non sono state presentate alla città le linee di mandato”.
Pagina bianca tutta da scrivere. A palazzo dei Priori avranno il blocco dello scrittore.
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