Nord Carolina – L’uragano Florence si avvicina sempre più alla costa orientale degli Stati Uniti e il governo si prepara all’emergenza.
La tempesta, che secondo gli esperti sarà la più potente degli ultimi 60 anni, dovrebbe colpire un’area che va dal Sud Carolina alla Pennsylvania a partire da domani.
Oltre 9 milioni le persone che vivono sotto allerta, di cui 5 residenti in aree a rischio uragano e 4 in aree a rischio tempesta tropicale.
La Fema, la protezione civile statunitense, ha fatto sapere che Florence “toglierà la corrente per giorni o settimane. Distruggerà le infrastrutture e le case”.
L’uragano si estende per oltre 500 chilometri e potrebbe raggiungere le aree abitate con un’intensità di categoria 5, il che significa venti a circa 250 km/h. A preoccupare ancora di più, però, è la quantità di pioggia: i meteorologi si aspettano che le precipitazioni provocate dall’uragano saranno misurate in metri e non centimetri. Ampi settori dell’area colpita dalla tempesta saranno inondate a causa dell’innalzamento del livello del mare e delle acque interne.
In previsione del devastante impatto di Florence sulla terraferma, il presidente Donald Trump e i governatori degli stati colpiti dalla tempesta hanno ordinato l’evacuazione per un milione e mezzo di persone. È scattata la corsa alle provviste nei supermercati e le vie di comunicazione in uscita dalle aree a rischio sono congestionate. Nel frattempo gli altri Stati d’America stanno inviando squadre e mezzi di soccorso per collaborare nell’emergenza.
Anche le navi della base militare di Norfolk, la più importante della costa est americana, hanno ricevuto l’ordine dalla marina di salpare per raggiungere altri approdi.
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