Tarquinia – “L’assemblea dell’11 ottobre sarà un punto di partenza o di arrivo per il progetto di ricostruzione della sinistra a Tarquinia”.
Parole del coordinatore di Areasx Piero Rosati che, il 5 ottobre, alla sala grande dell’ex biblioteca comunale ha presentato le linee guida della formazione politica in vista delle elezioni amministrative di primavera.
“Prima e fondamentale tappa l’assemblea – dice Rosati -. Se c’è ancora voglia di sinistra in questa città lo vedremo l’11 ottobre. Siamo un gruppo di cittadini che vuole creare una nuova casa per tutte le forze riformiste e di sinistra, per presentare una seria proposta politica”.
La sinistra è in crisi, mentre la destra avanza e il Movimento 5 Stelle si conferma. “Siamo in una fase nuova – aggiunge -. Non siamo più in grado di parlare ai giovani e abbiamo perso molto terreno”. Colpa anche e soprattutto del Partito democratico, “Che – continua il coordinatore – ha rappresentato e rappresenta la sinistra, facendo politiche lontane dai nostri principi. Lo dice una persona che è stata nel partito e ha ricoperto la carica di segretario locale. Il jobs act è l’esempio“.
Spostando l’attenzione su Tarquinia i punti cardine da cui partire sono la difesa del territorio da speculazioni e sfruttamento e il rilancio del turismo: “Serve un piano regolatore. La Trasversale va fatta coinvolgendo la comunità in una decisione così importante. Su San Giorgio si devono semplicemente applicare le leggi senza cercare scorciatoie“. Sui rapporti con il Pd tarquiniese: “Vedremo come si evolverà la situazione nelle prossime settimane. Ma servono accordi di programma. Non ci interessa quello che accade nel circolo Domenico Emanuelli”. Ci tiene a precisare: “Noi non saremo candidati, ma saremo da supporto a tutti gli amici che crederanno in questo progetto”.
Sullo sviluppo di Tarquinia dichiara: “Dal sindaco Maurizio Conversini molte cose sono migliorate. Ci sono stati errori. Per esempio l’autostrada, che ha regalato l’Aurelia al privato“. Critico il commento sulla scelta di Alessandro Giulivi di andare con la Lega: “Sandro è un amico e lo rispetto. Facile salire sul carro vincente. Difficile invece amministrare. Lui lo sa bene nella sua esperienza da sindaco, dove più volte si è trovato in difficoltà per i personalismi nel centro destra. Sappiamo bene come è andata a finire”. Duro il giudizio sull’amministrazione di Pietro Mencarini. “E’ stata una meteora. Sonno stati bravi nell’organizzare le feste. Ma per i pochi atti che hanno tentato di fare, come la vendita dell’ex cartiera o la vicenda di San Giorgio, meritano un bel 3″.
Daniele Aiello Belardinelli
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY