Tarquinia – “L’emotività. Il senso del vuoto. L’ignoto. Il silenzio. La paura che abbiamo da piccoli dell’oscurità. ‘Il buio di blu… I libri della notte’ è il titolo che ho scelto per racchiudere tutto ciò”.
Roberta Angeletti è l’ideatrice di “Pagine a colori”, il festival della letteratura e delle arti visive promosso dal comune di Tarquinia e giunto alla tredicesima edizione. La sala Grande della barriera San Giusto ha ospitato il 27 ottobre l’inaugurazione.
“Mi sembrava un tema interessante da proporre – dice Angeletti, che è illustratrice e insegnate di scuola -. Un tema che ha suscitato molto interesse tra le case editrici presenti. Un tema che viene affrontato dagli illustratori in tantissimi modi originali”.
Nato come una mostra di illustratori esordienti e affermati di libri per bambini e ragazzi, il festival è diventato un contenitore per incontri con autori, editori, personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo, laboratori didattici con gli stessi illustratori, conferenze e spettacoli.
“Ma non vogliamo offrire semplicemente delle occasioni di svago ai bambini e alle loro famiglie – dichiara -. Crediamo soprattutto nel valore educativo di questa manifestazione”.
Una manifestazione che ha ampliato i propri orizzonti, uscendo dai confini italiani. “In questa edizione su tredici illustratori, cinque sono stranieri – sottolinea Angeletti –. Per una mostra molto bella, visitabile qui alla sala Grande”. Da alcuni anni la Regione Lazio riconosce l’eccellenza culturale dell’iniziativa, che mette d’accordo anche tutte le scuole tarquiniesi.
“Da quelle dell’infanzia alle superiori – conclude –. È dalle insegnanti e dagli studenti che traggo l’entusiasmo per portare avanti questo progetto”.
Daniele Aiello Belardinelli
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