Faleria – (sil.co.) – Sono stati trasferiti da Rebibbia al carcere viterbese di Mammagialla i tre autori del furto in villa messo a segno l’estate scorsa a Faleria, al confine con Rignano Flaminio, mentre i proprietari erano in vacanza sul litorale laziale.
I ladri, per entrare, hanno usato la chiave, rubata ai padroni mentre erano in vacanza al mare. Ma uscendo si sono traditi perché un ladro distratto ha dimenticato sul posto il telefonino.
Sono stati catturati sulla Flaminia dopo un inseguimento a luglio, quando l’arresto è stato convalidato presso il tribunale di Tivoli e il terzetto è stato associato presso il carcere romano di Rebibbia. Ma adesso i tre malviventi sono stati trasferiti a Mammagialla, in seguito all’invio degli atti alla procura della repubblica di Viterbo, dove saranno processati, competente per territorio in quanto il furto è stato commesso a Faleria.
I malviventi, due cinquantenni albanesi e un quarantenne romeno, secondo quanto emerso dalle indagini, avrebbero agito secondo un piano messo a punto nei minimi particolari.
Avrebbero intercettato le vittime ad Anzio, sul litorale romano, dove stavano trascorrendo un periodo di ferie al mare, rubando nottetempo le chiavi dell’abitazione custodite all’interno di una vettura Jaguar. Dopo di che, approfittando dell’assenza dei proprietari, si sarebbero recati immediatamente a Faleria, entrando senza colpo ferire nella villa, disattivando l’allarme e facendo razzia di preziosi per migliaia di euro nonché di una pistola regolarmente detenuta, sicuri di farla franca.
Uno dei banditi ha commesso però un errore che ha permesso di incastrare l’intera banda. Sul luogo del delitto i carabinieri della compagnia di Civita Castellana hanno infatti rinvenuto il telefono cellulare smarrito da uno dei criminali, il quale se lo era evidentemente dimenticato nella concitazione del colpo, con una sua foto usata come sfondo e ancora presenti, non cancellati, i messaggi scambiati con i complici durante il colpo, uno dei quali inviato presumibilmente per dare il via libera subito dopo l’ingresso in villa, con l’eloquente scritta “la casa è vuota”.
A dare l’allarme, permettendo di far scattare immediatamente le ricerche, è stato un vicino, insospettito dagli strani movimenti notturni nella villa confinante, in assenza dei padroni.
Il tempestivo intervento ha permesso in breve di bloccare i ladri, catturati mentre tentavano di far perdere le proprie tracce sulla Flaminia dai carabinieri delle stazioni di Faleria e di Rignano Flaminio. I militari hanno anche recuperato l’intera refurtiva, che dopo il furto, per agevolare la fuga, era stata nascosta nella boscaglia in prossimità della villa.
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