Viterbo – Un grotta del sale in un magazzino dell’asilo nido, scatta la chiusura. Il castello incantato, a Santa Barbara, a gennaio 2017 aveva ricevuto l’autorizzazione ad aprire. Non rientra fra quelli in convenzione con l’amministrazione comunale, ma come tutte le strutture deve sottostare ai criteri stabiliti in un regolamento. Anche la Asl dà l’ok, ma poi, pare che all’interno sia stata aperta una grotta del sale. In un magazzino.
Così avrebbe rilevato la Asl, facendo venire meno le condizioni per l’autorizzazione. La grotta non è ritenuta compatibile con la presenza dei bambini. Da un anno a questa parte sono iniziate le segnalazioni e i controlli di routine. Da palazzo dei Priori è partita la richiesta di ripristinare le condizioni originarie. Ma verifiche di Asl e polizia locale hanno evidenziato la stessa situazione e a fine settembre è scattato l’ordine di chiusura.
“Si tratta di una procedura – spiega l’assessora ai Servizi Sociali Antonella Sberna – avviata dalla precedente amministrazione e che è stata portata avanti. Proprio in virtù del fatto che si tratta di un servizio alle famiglie, un asilo nido, abbiamo dilazionato il più possibile i tempi.
Non è interesse di nessuno chiudere una struttura, ma c’è interesse che sia tutto come prevedono le norme. Speriamo che la situazione si possa risolvere e tutto torni alla normalità”. Non sarà a breve.
La titolare ha presentato ricorso al Tar contro il provvedimento di chiusura e il comune, di conseguenza, ha dato incarico a un legale.
“L’ente – precisa Sberna – si sta difendendo, per resistere al giudizio di fronte al Tar. Altrimenti non avremmo intrapreso azioni legali”.
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