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Tarquinia - Dal 22 al 26 settembre si è svolto l'incontro conclusivo a cui hanno partecipato Carla Prioreschi e Milena Ferru

Istituto Cardarelli, chiuso il progetto Eliot dell’Ue

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Cultura - Il progetto Eliot dell'Ue

Cultura – Il progetto Eliot dell’Ue

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Cultura – Il progetto Eliot dell’Ue

Tarquinia – Dal 22 al 26 settembre si è svolto nella cittadina di Jasło, in Polonia, l’incontro conclusivo del progetto europeo “Enhancing literacy basIc skills and fighting dropOut with cross-curricular theatrical experiential learning”, che per due anni ha impegnato docenti e studenti dell’istituto V. Cardarelli di Tarquinia.

Il progetto, conosciuto con l’acronimo Eliot e finanziato dall’Unione europea nell’ambito dei progetti Erasmus+, ha coinvolto sette nazioni europee: Regno Unito, Grecia, Polonia, Ungheria, Portogallo, Olanda ed Italia, quest’ultima capofila del progetto.

L’istituto V. Cardarelli, presente in Polonia con Carla Prioreschi e Milena Ferru, durante i due anni di durata delle attività, ha guidato gli incontri effettuati nelle varie nazioni aderenti all’iniziativa.

Durante i Tpm (Transnational project meeting) i partner hanno discusso dell’organizzazione e implementazione delle attività da svolgere localmente presso le varie istituzioni nazionali, mentre durante le mobilità, cui hanno partecipato anche diversi alunni selezionati da ogni nazione, i gruppi transnazionali hanno presentato i propri lavori e poi rielaborato e drammatizzato i contenuti studiati.

Ridurre la dispersione e l’abbandono scolastico, potenziare le abilità di base, migliorare l’inclusione, sono state le finalità principali del progetto, perseguite attraverso la creazione di sei unità didattiche relative a materie già presenti nei curricola dell’ istituto, e di un role play sull’attività legislativa del parlamento europeo.

Dal meeting conclusivo è emersa una valutazione globalmente positiva del progetto, sicuramente impegnativo ma gratificante per gli alunni che hanno potuto migliorare le proprie competenze linguistiche in inglese (lingua di lavoro del progetto), apprezzare l’accoglienza e il calore delle famiglie ospitanti, conoscere culture ed abitudini diverse dalle proprie, sperimentare nuovi strumenti informatici per comunicare e presentare i propri lavori.

I docenti dei paesi partner hanno apprezzato il coordinamento del team italiano, il supporto costante fornito loro nell’ organizzare le unità didattiche, la guida fornita nell’implementazione dei lavori e nelle scadenze da rispettare.


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10 ottobre, 2018

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