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Tarquinia – Al convegno del Rotaract Rotelli, Battillochio e Battistoni concordi nell’importanza di finire l’opera. Critiche dai firmatari del ricorso al Tar del Lazio intervenuti all’iniziativa

“La trasversale vitale per il territorio”

di Daniele Aiello Belardinelli
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Tarquinia - Da sinistra - Battistoni, Rotelli e Battilocchio

Tarquinia – Da sinistra – Battistoni, Rotelli e Battilocchio

Tarquinia – L'incontro sulla Trasversale

Tarquinia – L’incontro sulla Trasversale

Tarquinia – L'incontro sulla Trasversale

Tarquinia – L’incontro sulla Trasversale

L'assessore del comune di Terni Enrico Melasecche

L’assessore del comune di Terni Enrico Melasecche

Il deputato Francesco Battilocchio

Il deputato Francesco Battilocchio

Tarquinia - Trasversale - Il moderatore dell'incontro avvocato Antonio Maria Carlevaro

Tarquinia – Trasversale – Il moderatore dell’incontro avvocato Antonio Maria Carlevaro

Tarquinia – Trasversale, lo stato dei lavori dell’eterna incompiuta e lo sviluppo del territorio. Ne hanno parlato il 12 ottobre al palazzo comunale di Tarquinia i deputati Mauro Rotelli (Fratelli d’Italia), Alessandro Battilocchio (Forza Italia) e il senatore Francesco Battistoni (Forza Italia). Il convegno, organizzato da Rotaract, con il patrocinio del Rotary Club Civitavecchia, è stato moderato dall’avvocato Antonio Maria Carlevaro. Filo conduttore l’importanza di completare la superstrada.

“Su 75 chilometri ne mancano 24. E siamo incagliati”, dice Battilocchio aprendo i lavori: “L’opera parte da Mestre e, se terminata, farebbe correre l’economia del Paese. Un investimento determinante per il trasporto merci, il turismo e il commercio. Senza dimenticare la sicurezza stradale”. Un’infrastruttura considerata strategica dall’Europa: “Tanto da essere inserita nella rete trans-europea. Ci sarebbe la possibilità di essere coinvolti per il progetto della via della seta marittima che arriva fino a Venezia”. La politica deve fare la sua parte: “Vogliamo capire l’orientamento del governo. Finito il tempo dei proclami, ora servono i fatti. Saremo il megafono di questo territorio”.

A fargli eco Rotelli: “Ho chiesto di essere in Commissione trasporti, perché il nostro territorio soffre l’assenza di infrastrutture. La trasversale è la regina delle incompiute. Non sono innamorato dei tracciati. Ho chiesto al ministro competente quale sia il suo approccio all’opera, che non costa neanche poco. 470 milioni di euro per 18 chilometri. Fondi che già ci sono”. Basta perdere tempo: “Occorre salvare la qualità della vita di Monte Romano. Non si può pensare di far passare mezzi pesanti e agricoli, auto sotto un vecchio arco. C’è poi un retroporto che chiede il completamento”. Impensabile perdere il finanziamento. “Ci sono altri territori interessati. Ma ancora attendiamo risposte dal ministro. Dobbiamo soddisfare Tarquinia, tutelare il territorio e superare la strozzatura di Monte Romano”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Battistoni: “Ci sono risvolti economici. Ci sono 2 milioni di turisti che scendono a Civitavecchia per andare direttamente a Roma. Il nostro territorio è privo di una rete viaria adeguata”. Finire la trasversale vuol dire unire Civitavecchia a Orte e Terni. “Terminiamo l’opera. Tutti insieme dobbiamo portare a casa il risultato per un territorio molto vasto. C’è una parte del governo che quando si parla di opere pubbliche si mette di traverso. Ma una mobilità moderna è fondamentale. Ci mettiamo la faccia e non ci fermeremo”.

Spazio al dibattito. Tra gli interventi quello dell’assessore del comune di Terni Enrico Melasecche, che sottolinea come “sia vitale lo sbocco a mare per la città. Sono vent’anni che combattiamo questa battaglia. Serve unità di intenti tra i comuni coinvolti dal tracciato. Non si possono perdere i finanziamenti”. Critico Nicola Bonaiuto, tra i firmatari del ricorso al Tar del Lazio: “Dobbiamo dire chiaramente che ci sono stati due no del ministero dell’ambiente. Non vi potete stupire se facciamo ricorso al Tar. La ricerca del consenso dei territori andava fatta prima. In queste mura, il consiglio comunale ha espresso all’unanimità la contrarietà al tracciato verde. L’Aurelia bis va messa in sicurezza. Nessuno fino a oggi ci ha mai pensato. Se il tribunale ha accolto le nostre osservazioni vuol dire che erano degne di rilievo”.

Per il sindaco di Monte Romano Maurizio Testa “è vitale fare almeno 8 chilometri e decongestionare dal traffico il paese, che ha problemi d’inquinamento e un arco che fa da tappo. Apriamo un tavolo con Anas per raggiungere almeno questo obiettivo, per poi trovare una sintesi con Tarquinia”. Dura Virginia Borgi, anche lei tra i firmatari del ricorso: “La Presidenza del consiglio dei ministri ha scavalcato due pareri del Ministero dell’ambiente. Assurdo. Non mi interessano le dispute politiche. Con il ricorso al Tar vogliamo fermare questo scempio. Dopo ricominciamo. Il progetto è devastante e lo dice anche il ministero competente. Non si risparmia quando si tratta di ambiente”.

Per il primo cittadino di Montalto di Castro Sergio Caci “la trasversale è necessaria. Pericoloso farla fermare a Monte Romano. Ha fatto bene la presidenza del consiglio dei ministri a bypassare i pareri del ministero dell’ambiente, su cui ho dei dubbi visto quello che è successo per la centrale”.

Daniele Aiello Belardinelli


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13 ottobre, 2018

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