Roma – L’autorità Antitrust italiana ha multato di dieci milioni di euro Apple e di cinque Samsung per aver imposto ai loro clienti di scaricare programmi e aggiornamenti che rendevano meno efficienti gli smartphone.
Il garante dei consumatori ha accertato che i software “hanno provocato gravi disfunzioni e ridotto in modo significativo le prestazioni” dei telefoni, senza possibilità di ripristinare il sistema precedente, così da indurre i consumatori ad acquistare nuovi apparecchi.
Secondo quanto dichiarato dall’Antitrust, Samsung ha adottato questa pratica per i possessori del modello Note 4. Gli utenti venivano spinti a “installare il nuovo firmware di Android denominato Marshmallow, predisposto per il nuovo modello di telefono Note 7, senza informare dei gravi malfunzionamenti per il Note 4 dovuti alle maggiori sollecitazioni dell’hardware”.
La Apple, invece, è sanzionata per aver indotto i possessori dei vari modelli di iPhone 6 a installare il sistema operativo iOS 10 sviluppato per il nuovo iPhone 7. Tuttavia, dice il garante, gli utenti non venivano informati “delle maggiori richieste di energia del nuovo sistema operativo e dei possibili inconvenienti – tipo spegnimenti improvvisi – che tale installazione avrebbe potuto comportare”.
Per la società della Mela la multa è più grande rispetto a quella comminata a Samsung, perché si aggiunge anche un’infrazione sulle note di utilizzo delle batterie al litio. “Apple – afferma l’Antitrust – non ha fornito ai consumatori adeguate informazioni su alcune caratteristiche essenziali delle batterie al litio, quali la loro vita media e deteriorabilità, nonché circa le corrette procedure per mantenerle, verificarle e sostituirle”.
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