Viterbo – “Le casette dell’acqua non vanno tolte. Per i viterbesi infatti il servizio delle casette di distribuzione di acqua naturale e frizzante dislocate in varie parti della città e delle frazioni è utilissimo, utilizzato da tanta gente, quindi, quasi indispensabile e, non andrebbe dismesso”. Così Valter Rinaldo Merli, consigliere Lega al comune di Viterbo.
Tutto parte da una interrogazione di Merli nel consiglio comunale del 2 ottobre, dove aveva già chiesto al sindaco la riapertura dei distributori di acqua, ma la risposta del primo cittadino sarebbe stata negativa, in quanto ha rassicurato che i valori dell’acqua del servizio idrico cittadino risultavano nella norma.
Di tutt’altro avviso invece è il consigliere, in quanto ricavando i valori attuali dal portale della Asl Viterbo: “I valori rilevati dall’Arpa Lazio – osserva Merli – ha rilevato in alcuni serbatoi, valori di arsenico pari al limite massimo consentito, mentre invece per i floruri in un segmento di rete idrica si va ben oltre la soglia”.
Carte alla mano Merli, invita il sindaco Giovanni Arena a desistere dallo smantellare tale servizio, cercando magari una forma dove sul comune non debba gravare nessun onere.
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