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Viterbo - L'attore milanese sul palco sabato sera con "Un borghese piccolo piccolo"

Massimo Dapporto apre la stagione teatrale dell’Unione

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Massimo Dapporto

Massimo Dapporto

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Sabato 27 ottobre alle ore 21 s’inaugura la stagione di prosa 2018/2019 del teatro dell’Unione con Massimo Dapporto in “Un borghese piccolo piccolo”, tratto dall’omonimo romanzo di Vincenzo Cerami per la regia e adattamento di Fabrizio Coniglio e musiche originali di Nicola Piovani.

La stagione teatrale è promossa da Atcl – Associazione teatrale fra i comuni del Lazio con il finanziamento del ministero per le Attività culturali, della regione Lazio e del comune di Viterbo.
 
“Un borghese piccolo piccolo” è un romanzo straordinario di Vincenzo Cerami da cui è stato tratto, in un secondo tempo, il capolavoro cinematografico di Monicelli.

Il romanzo, che diverge dal film in alcuni nodi narrativi essenziali, è un ritratto di agghiacciante attualità. La peculiarità del romanzo è la tinta grottesca con cui Cerami descrive le umili aspirazioni del protagonista Giovanni, il borghese piccolo piccolo.

“Quella che metteremo in scena – spiega il regista Fabrizio Coniglio – sarà infatti una tragicommedia che nella prima parte regalerà momenti di comicità a tratti esilarante. Il Borghese piccolo piccolo è Giovanni Vivaldi, un uomo di provincia che lavora al ministero, il cui più grande desiderio è quello di “sistemare” suo figlio Mario, proprio in quel ministero in cui Giovanni lavora da oltre trent’anni. Ma come ottenere una raccomandazione per il figlio? Ecco l’inizio della sua ricerca disperata di una “scorciatoia”, in questo caso rappresentata dalla Massoneria, per garantire un futuro al figlio. Le aspirazioni, il desiderio di raggirare le regole che una società democratica e civile impone, sembrano quasi connaturate nell’animo di ogni cittadino italiano.

“La scorciatoia – continua Coniglio – o la raccomandazione è avvertita dalla nostra società come qualcosa di necessario per sopravvivere: forse, in fondo, non crediamo più nella possibilità di essere tutti uguali di fronte alla legge e nelle pari opportunità di emancipazione sociale ed economica”.

“Questo è lo snodo più fortemente attuale della storia che metteremo in scena – conclude il regista -. Racconteremo questo grande romanzo classico con il sorriso, che solo i grandi autori come Vincenzo Cerami hanno saputo e sanno ancora regalarci. Per questo motivo ci affidiamo all’arte di un grande interprete del nostro teatro: Massimo Dapporto, capace di rendere il ridicolo e il tragico nello stesso tempo, regalando grande umanità e semplicità alla famiglia Vivaldi”.

Teatro dell’Unione Viterbo


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23 ottobre, 2018

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