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Sport - Automobilismo - Il pilota viterbese riesce nell'impresa e conquista il secondo monomarca di fila - Lo scorso anno aveva trionfato nella Clio cup Italia

Mini Challenge 2018, Gustavo Sandrucci è campione!

di Paola Pierdomenico
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Gustavo Sandrucci vince il Mini Challenge 2018

Gustavo Sandrucci vince il Mini Challenge 2018

Gustavo Sandrucci vince il Mini Challenge 2018

Gustavo Sandrucci vince il Mini Challenge 2018

Gustavo Sandrucci vince il Mini Challenge 2018

Gustavo Sandrucci vince il Mini Challenge 2018

Gustavo Sandrucci vince il Mini Challenge 2018

Gustavo Sandrucci vince il Mini Challenge 2018

Gustavo Sandrucci vince il Mini Challenge 2018

Gustavo Sandrucci vince il Mini Challenge 2018

 

Viterbo – Mini Challenge 2018, Gustavo Sandrucci è campione!

Il pilota viterbese ce l’ha fatta. Di nuovo. Al termine dell’ultima gara stagionale al Monza Eni Circuit si laurea campione nella serie riservata alle Mini John Cooper Works Challenge in classe Pro. A distanza di un anno dalla vittoria della Clio cup Italia dunque porta a casa un altro monomarca. E’ il secondo in due anni. Una vera impresa sportiva riservata a pochi. Sandrucci ha il talento dei 20 anni con la testa dei 38. E in questa stagione è riuscito a dimostrarlo con performance sempre al massimo. Sorpassi, manovre e accelerazioni degne di un vero numero 1.

Il pilota di Cascioli by Melatini Racing ha chiuso i giochi già al termine delle qualifiche, con un distacco sul suo rivale Gabriele Torelli, ormai non più colmabile. “A Monza – dice Sandrucci – avevo tanti punti di vantaggio su Torelli che mi bastava che non facesse nemmeno la pole per vincere il campionato. Così è stato, quindi venerdì pomeriggio ero già campione. Volevo però chiudere bene le due gare”.

La sfida in Gara 1 è stata elettrizzante. E solo per un contatto con Torelli Sandrucci non ha potuto esultare in pista. “Sono partito quarto e, dopo pochi giri, mi sono portato al comando. Stavo vincendo, però, Torelli si è rifatto sotto e ci siamo toccati quindi sono andato a finire contro il muro con la macchina e l’ho distrutta. Un incidente di gara con lui che, forse poco attento mentre rientrava in pista, mi ha preso in pieno. Non ho potuto quindi correre gara 2 ma di fatto avevo già vinto il campionato”. Ed è stato questo il suo “unico rammarico” per non aver “festeggiato come volevo visto che stavo vincendo gara 1 e avrei potuto esultare fino in fondo”.

Sandrucci ieri è andato a Macerata per fare una sorpresa al suo team in officina. “Personalmente sono molto contento, perché non credo sia da tutti vincere due monomarca così importanti, uno dopo l’altro. A memoria, non ricordo che sia capitato ad altri. Sono felice anche per i ragazzi del team, perché pure per loro era una scommessa cambiare campionato.

Lo scorso anno, infatti, Mini mi aveva invitato a fare una gara da ospite, dopo la vittoria della Clio Cup Italia. Da lì è nato tutto ed è stato un investimento importante, sia per loro che per me, visto che se non avessi corso in quell’occasione, probabilmente, non mi sarebbe nemmeno venuto in mente di farlo fare al mio team”.

Sandrucci ha affrontato le gare con un unico obiettivo. Consapevole delle sue capacità. “Il livello era molto alto, perché c’erano vincitori di altri monomarca, ma ero tra i favoriti. Eravamo in tanti a combatterci le gare, però c’ho creduto. Ho fatto un campionato di testa, vincendo 4 gare e gli unici due incidenti li ho fatti purtroppo a Monza. I monomarca si vincono con la testa, non solo coi piedi. Maturità ed esperienza che hanno fatto la differenza. Ero convinto non dico di vincere, ma comunque di giocarmela. Dopo le prime due gare, ho capito che potevamo farcela”.

Sandrucci è già al lavoro per il prossimo anno. “Mi piacerebbe ricevere la chiamata per qualcosa di più importante, ma in Italia è difficile. Ci credo, ma ci spero poco.

Il nostro sport è molto costoso e sono fortunato ad avere il team Melatini, che mi aiuta, così come gli sponsor. Se non ci fossero stati loro forse non avrei corso. Di sicuro non smetto. Non ci penso neanche” e ammette “se dovessi puntare su un pilota per vincere un campionato Turismo chiamerei sicuramente Gustavo Sandrucci. Penso che lo farebbero in tanti“.

Paola Pierdomenico


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9 ottobre, 2018

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