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Tragedia a Panoscarano - Morte in culla - Sarà il professor Grande della Sapienza a dire le cause del decesso

Morte della piccola Fatma, ieri l’autopsia

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Viterbo - Bimba di tre mesi trovata morta in casa

Viterbo – Bimba di tre mesi trovata morta in casa

Viterbo - Bimba di tre mesi trovata morta in casa

Viterbo – Bimba di tre mesi trovata morta in casa

Viterbo – Morte della piccola Fatma, ieri l’autopsia per accertare le cause del decesso.

Nel frattempo compaiono come persone offese nel fascicolo per omicidio colposo aperto contro ignoti dalla procura, i genitori della piccola Fatma Nguirane, la neonata di tre mesi trovata morta nella sua casa al civico 2 di via della Salita, a Panoscarano, nel primo pomeriggio di venerdì 26 ottobre. 

Ieri alla coppia di giovanissimi, la mamma appena 26enne, genitori di altri due bambini, è toccato il mesto rito del riconoscimento della salma della piccina, presso l’obitorio del cimitero di San Lazzaro, prima che venisse svolta l’autopsia.

Un atto dovuto, così come l’autopsia che dovrà accertare le cause della morte, anche se in base alle prime risultanze, dopo l’esame esterno effettuato dalla dottoressa Anna Maria Corbianco, non sono emersi segni ricollegabili a eventi di possibile natura traumatica.

Il professor Antonio Grande, docente di medicina legale alla Sapienza di Roma, nominato in mattinata dalla procura, ha subito proceduto all’accertamento, prendendosi 60 giorni per il deposito della relazione, comprensiva anche degli esami istologici sulla piccina, che proprio oggi avrebbe compiuto tre mesi. 

Per il sostituto procuratore Chiara Capezzuto, che punterebbe a chiudere in tempi brevi l’inchiesta, il decesso sarebbe avvenuto per cause naturali, una morte bianca, presumibilmente un caso di “morte in culla”. 

La piccola è stata trovata priva di vita dai genitori nel lettone e immediatamente è stato dato l’allarme al 118, intervenuto sul posto con le volanti e la squadra mobile della questura, raggiunti poco dopo dal personale della scientifica, dal magistrato e dal medico legale. 

La famiglia è assistita, per le pratiche da espletare in questa fase così delicata, dall’avvocato Samuele De Santis. Il legale, alla luce delle prime risultanze, non ha ritenuto di dovere nominare periti di parte per l’esame autoptico, affidandosi al medico legale della procura.


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31 ottobre, 2018

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