Roma – (m.m.) – “Notte scura 2018”, mille militari impegnati.
E’ questo il bilancio dell’esercitazione terminata venerdì 12 ottobre che ha visto impiegati gli operatori delle forze speciali delle tre forze armate e dell’arma dei carabinieri per tre settimane in varie aree del territorio italiano.
In questa vasta azione d’interforze sono entrati in azione anche i reparti dell’aviazione dell’esercito (Aves) di Viterbo, in particolare il terzo reggimento elicotteri per operazioni speciali (Reos), che ha operato assieme al nono stormo elicotteri e la 46esima aerobrigata dell’aeronautica e il reparto eli-assalto della Marina.
L’operazione è stata organizzata e gestita dal comando interforze per le operazioni speciali (Cofs). L’intervento delle forze speciali ha simulato una situazione di crisi politico-sociale il cui obiettivo era quello di salvare cittadini italiani rimasti intrappolati in territorio nemico con la conseguente neutralizzazione dei pericoli e l’evacuazione dei civili.
Le forze speciali impegnate sono state quelle del nono reggimento d’assalto “Col. Moschin” dell’esercito, del gruppo operativo incursori (Goi) della Marina, del 17esimo stormo incursori dell’aeronautica militare e del gruppo intervento speciale (Gis) dei carabinieri.
Nell’esercitazione sono state testate anche altre forze dell’Esercito, in particolare quelle del quarto reggimento Alpini paracadutisti “ranger” e del 185esimo reggimento ricognizione e acquisizione obiettivi (Rrao).
Michele Mari
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