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Cronache dall'era dell'incompetenza - E va verso il suicidio politico senza nessun tentennamento

Pd, un “gruppo dirigente” di matti completi che lavora per i 5stelle

di Carlo Galeotti
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Londra - La camera dei comuni

Londra – La camera dei comuni

Viterbo – Avete mai visitato la camera dei comuni e in generale il parlamento del Regno Unito? No? Malissimo… Ma voi fate i più diversi mestieri e, pur non essendo giustificati, la vostra “gravissima mancanza” è comprensibile.

Ma i nostri sempre più incompetenti parlamentari? 

Beh, i nostri parlamentari prima di insediarsi dovrebbero essere presi per le orecchie e portati una mezza giornata in gita di formazione a Westminster, la houses of parliament, in particolare alla camera dei comuni. 

Piccola, verde, molto raccolta. I vari pezzi e mobili sono stati donati dalle nazioni del Commonwealth. Tutta a misura d’uomo. Anzi fin troppo piccola per il numero di membri. Ma la cosa più interessante è che al centro c’è il tavolo dove il premier prende posto a destra con tutto il governo. E, udite udite, a sinistra ci sono le postazioni del governo ombra. Costituito, ovviamente da esponenti dell’opposizione.

Insomma, nel parlamento britannico ci sono posti per il governo ombra. Al premier si contrappone un premier ombra, il capo dell’opposizione. Al ministro degli interni (in realtà si chiama segretario di stato per gli affari interni) si contrappone financo fisicamente quello del governo ombra. E questo per i vari ministeri. 

Che significa? Significa che l’opposizione in Gran Bretagna, perfino fisicamente, è strutturata per subentrare al governo del paese. E per far questo non si limita a criticare le iniziative e le decisioni dell’esecutivo in carica, ma elabora una serie di azioni di governo alternative.

L’inesistente, non autorevole e squinternato gruppo dirigente del Pd nazionale in questi mesi non ha saputo sviluppare un minimo di strategia di governo alternativo. Non una proposta di governo. Questi non sanno neppure dire che ciò che fa il governo Salvini – Di Maio è una schifezza o lo dicono male. Il che sarebbe ancora una cosa non degna di una opposizione che vuole andare al governo. Dicono sempre e in continuazione che il governo Salvini – Di Maio non sarà in grado di portare a termine il suo programma. Come dire che il programma è ottimo e abbondante, ma non riusciranno a metterlo in pratica. Come dire una completa subalternità al governo gialloverde. 

Insomma, siamo di fronte a degli incapaci.

C’è poi il caso Matteo Renzi, ogni giorno più preoccupante, che dopo aver sbraitato per mesi contro i gufi, ora cosa fa? Il gufo. Incredibile! Renzi che dopo aver azzerato il partito, prepara con tenacia la prossima sconfitta.

Renzi ieri ha scritto su Facebook: “È giusto stare in piazza contro questo governo. Questi incompetenti mettono a rischio l’economia. Prendono in giro i loro elettori, perché non manterranno comunque le promesse. Offendono gli altri cittadini, insultando chi la pensa diversamente. Noi dobbiamo reagire, senza paura”.

E poi in piazza ha spiegato: “Il governo ha fatto una manovra che farà male all’Italia, hanno detto che aboliscono la povertà e in realtà creeranno più poveri”. 

Come dire che l’unica speranza per Renzi e company è che Salvini e Di Maio falliscano. Insomma nessun tentativo di dettare l’agenda politica con proposte che siano credibili e che siano in grado di coinvolgere i cittadini. No. La speranza è che questi falliscano. Il che vuol dire che non c’è nessuna opposizione. Non c’è nessuna alternativa. 

Ieri poi il capolavoro con due manifestazioni del centrosinistra: una a piazza del Popolo a Roma, l’altra a Milano in piazza Duomo. Col Pd di Milano che ha aderito alla manifestazione meneghina. Questi non sono neppure in grado di riunire il centrosinistra contro un governo di estrema destra.

E va pure detto che se veramente c’erano 70 mila persone a piazza del Popolo, ieri, non si tratta di una grande manifestazione. I numeri del centrosinistra sono stati in altri tempi ben altri. Ma non erano neppure lontanamente 70mila, la piazza era piena a metà. 

Certo è comunque un segno di vita. Meglio di niente. E a chi vi ha partecipato tanto di cappello.

Ma va detto che non sono questi che vediamo i leader che possono portare fuori dalla crisi il centrosinistra. Questi non sono stati in grado neppure di fare un minimo di analisi della sconfitta prima al referendum e poi alle elezioni. Questi non hanno più nessun rapporto con la nazione. Vivono da un’altra parte. Non sono in grado di formulare una serie di proposte su Europa, lavoro, sanità, scuola, povertà, ricerca scientifica, cultura, turismo, investimenti, sicurezza, infrastrutture, innovazione, immigrazione…

“Con questo tipo di dirigenti non vinceremo mai”, diceva Nanni Moretti piazza Navona nel 2002 con Fassino e Rutelli alle spalle. E le sue parole sembrano attagliarsi perfettamente all’oggi. All’epoca al governo c’era quello che oggi appare un moderato: Berlusconi. Oggi non ci sono certo dei moderati al governo.

Il Pd deve cambiare il gruppo dirigente, “dirigente” si fa per dire, e deve affrontare i problemi veri della nazione. Altro che fare i gufi.

Diversamente appare chiaro che il “gruppo dirigente” del Pd, fatto di matti completi, lavora a pieno ritmo per i 5 stelle…

Carlo Galeotti


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1 ottobre, 2018

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