Orte – Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata dalla Lega Orte alla Regione Lazio – A seguito di continue segnalazioni e lamentele da parte dei cittadini ortani e dei comuni limitrofi, con la presente, Lega Orte intende portare all’attenzione le problematiche afferenti il servizio sanitario nel nostro territorio che ormai è in totale stato di abbandono e degrado non degno di un paese civile.
Sia chiaro che la colpa non è certo dei pochi (superstiti) lavoratori del settore ma frutto di scelte politiche regionali che negli anni hanno tagliato e tagliato risorse su risorse su questo importante settore il tutto a vantaggio dei centri e studi privati.
Eppure la nostra è una città di oltre 9mila abitanti e il suo bacino di utenza, se si prendono in considerazione i paesi limitrofi che fanno riferimento su Orte raggiunge oltre 15mila abitanti; inoltre Orte è un importante nodo ferroviario e autostradale.
Nei tempi andati questa città aveva un ospedale con medici e chirurghi di un certo livello e tutti i servizi fondamentali come laboratorio analisi, sala raggi, un pronto soccorso etc. Oggi con l’aumento della popolazione non abbiamo più nulla o quasi, prima è saltato l’ospedale poi ridotti ai minimi termini gli altri servizi costringendo i cittadini a rivolgersi alle strutture private e/o convenzionate accreditate dalla Regione Lazio o alle strutture sanitarie della vicina Umbria.
Prendiamo ad esempio il servizio di radiologia (tra l’altro dotato di costose apparecchiature moderne e all’avanguardia) che ad Orte funziona solo 3 volte la settimana e per portarla a regime dovrebbe funzionare 5 volte e potenziandola anche di personale.
I cittadini ortani e non solo loro, non possono neanche avvalersi di Viterbo dove RX (torace, segmenti ossei ) vengono fatte solo per i ricoverati quindi non accettano prenotazioni e non le fanno a pazienti esterni, mentre a Civita Castellana si fanno ma solo su prenotazione e gli appuntamenti vengono dati a 3 mesi quindi gli utenti che devono fare una lastra urgente (es. dolore ad un arto per sospetta frattura o tosse e febbricola per sospetta polmonite) cosa possono fare?
Ovvio, si devono rivolgere alle strutture private convenzionate accreditate alla regione Lazio.
Insomma una situazione ormai davvero insostenibile, tra l’altro ad Orte doveva essere realizzata in località Petignano la Rsa i cui lavori ad un certo punto erano ripresi e da parte del direttore delle cure primarie di Viterbo, si erano avute assicurazioni circa lo stanziamento da parte della Regione dei fondi necessari per terminare i lavori in tempi brevi.
Un impegno, quello del direttore, assunto pubblicamente durante una sua visita cui era presente il sindaco e l’assessore preposto. Lega Orte chiede il rispetto degli impegni assunti e di conoscere i tempi reali di realizzazione della struttura e della sua entrata in funzione.
Orte non merita questo abbandono da parte della Regione Lazio, il potenziamento della sala RX unito ad una funzionalità di 5 giorni la settimana stante il già richiamato bacino di utenza non può che migliorare anche gli introiti (tanto lo sappiamo che ciò che conta sono gli incassi e non la salute del cittadino) tanto a cuore del Governatore della Regione Lazio, che per sanare non ha fatto altro che tagli sulle strutture e sul personale per la gioia dei privati e in barba delle necessità dei cittadini.
Luigi Tofone
Coordinatore Lega Orte
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