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Orte - L'appello di Luigi Tofone (Lega)

“Potenziamento radiologia, si rispettino gli impegni assunti”

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Luigi Tofone

Luigi Tofone

Orte – Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata dalla Lega Orte alla Regione Lazio – A seguito di continue segnalazioni e lamentele da parte dei cittadini ortani e dei comuni limitrofi,  con la presente, Lega Orte intende portare all’attenzione le problematiche afferenti il servizio sanitario nel nostro territorio che ormai è in totale stato di abbandono e degrado non  degno di un paese civile.

Sia chiaro che la colpa non è certo dei pochi (superstiti) lavoratori del  settore ma frutto di scelte politiche regionali che negli anni hanno tagliato e tagliato risorse su  risorse su questo importante settore il tutto a vantaggio dei centri e studi privati.

Eppure la nostra  è una città di oltre 9mila abitanti e il suo bacino di utenza, se si prendono in considerazione i  paesi limitrofi che fanno riferimento su Orte raggiunge oltre 15mila abitanti; inoltre Orte è un  importante nodo ferroviario e autostradale.

Nei tempi andati questa città aveva un ospedale con  medici e chirurghi di un certo livello e tutti i servizi fondamentali come laboratorio analisi, sala  raggi, un pronto soccorso etc. Oggi con l’aumento della popolazione non abbiamo più nulla o  quasi, prima è saltato l’ospedale poi ridotti ai minimi termini gli altri servizi costringendo i cittadini  a rivolgersi alle strutture private e/o convenzionate accreditate dalla Regione Lazio o alle  strutture sanitarie della vicina Umbria.

Prendiamo ad esempio il servizio di radiologia (tra l’altro dotato di costose apparecchiature  moderne e all’avanguardia) che ad Orte funziona solo 3 volte la settimana e per portarla a  regime dovrebbe funzionare 5 volte e potenziandola anche di personale.

I cittadini ortani e non  solo loro, non possono neanche avvalersi di Viterbo dove RX (torace, segmenti ossei ) vengono  fatte solo per i ricoverati quindi non accettano prenotazioni e non le fanno a pazienti esterni, mentre a Civita Castellana si fanno ma solo su prenotazione e gli appuntamenti vengono dati a  3 mesi quindi gli utenti che devono fare una lastra urgente (es. dolore ad un arto per sospetta  frattura o tosse e febbricola per sospetta polmonite) cosa possono fare?

Ovvio, si devono  rivolgere alle strutture private convenzionate accreditate alla regione Lazio.

Insomma una  situazione ormai davvero insostenibile, tra l’altro ad Orte doveva essere realizzata in località  Petignano la Rsa i cui lavori ad un certo punto erano ripresi e da parte del direttore delle cure  primarie di Viterbo, si erano avute assicurazioni circa lo stanziamento da parte della Regione dei  fondi necessari per terminare i lavori in tempi brevi.

Un impegno, quello del direttore, assunto  pubblicamente durante una sua visita cui era presente il sindaco e l’assessore preposto. Lega  Orte chiede il rispetto degli impegni assunti e di conoscere i tempi reali di realizzazione della  struttura e della sua entrata in funzione.

Orte non merita questo abbandono da parte della  Regione Lazio, il potenziamento della sala RX unito ad una funzionalità di 5 giorni la settimana  stante il già richiamato bacino di utenza non può che migliorare anche gli introiti (tanto lo  sappiamo che ciò che conta sono gli incassi e non la salute del cittadino) tanto a cuore del Governatore della Regione Lazio, che per sanare non ha fatto altro che tagli sulle strutture e sul  personale per la gioia dei privati e in barba delle necessità dei cittadini.

Luigi Tofone
Coordinatore  Lega Orte


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31 ottobre, 2018

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