Bassano in Teverina – Il mondo di ciascuno è gli occhi che ha. Premiati i ragazzi che la scorsa primavera hanno preso parte alla guerrilla fotografica organizzata nell’ambito del progetto “La città invisibile di Bassano in Teverina”. Ai tre migliori fotografi sono andati un libro fotografico ciascuno, del grande Helmut Newton.
Fotogallery: Guerrilla fotografica, la premiazione – Le fotografie che hanno preso parte al concorso
Maria Cristina Tamagnini, Fabio Micheletti e Stefano Cruciani. Primi a pari merito. Tutti della scuola fotografica Click! di Lietta Granato. Hanno saputo raccontare meglio di tutti il borgo di Bassano in Teverina, dove gli etruschi, i pirati della bellezza, persero il regno.
“Un’iniziativa – ha detto il sindaco di Bassano in Teverina Alessandro Romoli – che è stata parte integrante di un percorso di valorizzazione della città, a partire dalle ricchezze del nostro patrimonio storico artistico. Il concorso fotografico ha contribuito a promuovere l’immagine del nostro territorio”.
Un progetto iniziato la scorsa primavera che ha visto passeggiate e iniziative nel borgo medievale di Bassano, come quella della Banda del racconto di Antonello Ricci, l’apertura straordinaria della Torre animata e l’incontro con lo scrittore Italo Moscati.
“I ragazzi – ha detto Lietta Granato – hanno fatto un lavoro che ha compreso tutti gli aspetti della vita quotidiana di Bassano. Economici, culturali, sociali. Un bellissimo terreno di prova dove chi ha partecipato ha avuto anche l’opportunità di farsi le ossa”.
Il team di fotografi che ha partecipato alla guerriglia ha visto anche la partecipazione di Yasmin Albano, Alessandra e Ornella, Claudio Delle Monache, Valeria Latagliata, Simona Latini, Riccardo Pizzo e Beatrice Razzino.
A premiare i vincitori, assieme al sindaco Romoli e alla fotografa Granato, il direttore di Tusciaweb Carlo Galeotti. “Un lavoro molto buono – ha detto Galeotti -. Talmente buono che potremmo ripeterlo anche in altri luoghi”.
Interessanti le motivazioni dei premi. A leggerle il direttore di Tusciaweb prima di consegnare ai vincitori il libro fotografico di grande formato Helmut Newton, edizioni Taschen.
Stefano Cruciani ha proposto “un’immagine potente che fa pensare all’infinito. Con una naturale convivenza tra uomo e natura. Un’immagine che rende giustizia alla straordinaria posizione geografica di Bassano in Teverina immersa nella natura antropizzata del centro Italia. Con le manifatture umane che paiono trovare la logica continuità con il fiume, la valle, le montagne”.
La foto di Maria Cristina Tamagnini rende invece “il ritmo e la possanza delle antiche strutture del borgo di Bassano in Teverina. La scalinata, la torre, le trabeazioni delle case sostenute da diversi motivi architettonici. Una suggestione di antica e ‘naturale’ architettura che ha nella pietra la sua potenza. Con punti di fuga che sembrano dar forza l’uno all’altro”.
Infine la foto di Fabio Micheletti mostra “un’immagine romantica e dolce di Bassano in Teverina, tanto da sembrare un acquarello basato su toni tenui dei colori. Una foto che sembra raccordarsi con la tradizione ottocentesca del pittorialismo. Nel tentativo di uscire e andare oltre la mera riproduzione del reale. Un’immagine di straordinaria bellezza basata su una tecnica non banale”.
Le motivazioni del premio fotografico “La città invisibile di Bassano in Teverina”
La foto di Stefano Cruciani
Un’immagine potente che fa pensare all’infinito. Con una naturale convivenza tra uomo e natura. Una immagine che rende giustizia alla straordinaria posizione geografica di Bassano in Teverina immersa nella natura antropizzata del centro Italia. Con le manifatture umane che paiono trovare la logica continuità con il fiume, la valle, le montagne.
La foto di Maria Cristina Tamagnini
La foto rende il ritmo e la possanza delle antiche strutture del borgo di Bassano in Teverina. La scalinata, la torre, le trabeazioni delle case sostenute da diversi motivi architettonici. Una suggestione di antica e “naturale” architettura che ha nella pietra la sua potenza. Con punti di fuga che sembrano dar forza l’uno all’altro.
La foto di Fabio Micheletti
Una immagine romantica e dolce di Bassano in Teverina, tanto da sembrare un acquarello basato su toni tenui dei colori. Una foto che sembra raccordarsi con la tradizione ottocentesca del pittorialismo. Nel tentativo di uscire e andare oltre la mera riproduzione del reale. Un’immagine di straordinaria bellezza basata su una tecnica non banale.
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