Roma – “Recupereremo la legalità via per via, quartiere per quartiere, vengo qua da ministro e mi impegno a riportare legalità e tranquillità, non solo qui, dopo anni di nulla, se non di complicità”. Parole di Matteo Salvini al termine del sopralluogo a San Lorenzo, dopo la morte di Desiree Mariottini in uno stabile occupato del quartiere romano.
Il ministro dell’interno è stato accolto da applausi e contestazioni. Tra chi chiede un intervento dello Stato per riportare ordine e sicurezza nel quartiere, zona di movida ma anche di alcol e spaccio, e chi definisce inutile il sopralluogo di Salvini.
Quello che all’inizio sembrava il dramma di un’adolescente tormentata si è rivelato essere qualcosa di più. Dopo aver telefonato alla madre per dire che sarebbe rimasta a Roma da un’amica, la ragazza di Cisterna Latina, nella notte tra giovedì e venerdì, è finita nello stabile occupato.
L’autopsia sul corpo ha confermato tracce di droga nel sangue e segni compatibili con una violenza sessuale, molto probabilmente di gruppo. Saranno le indagini della Squadra mobile a fare luce sull’accaduto.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY