Tarquinia – “Dove il centrodestra è rappresentato da un candidato migliore siamo pronti a discutere. Ma a Tarquinia, dove è possibile trovare qualcuno meglio di Alessandro Giulivi?”. Arriva dal sottosegretario al lavoro Claudio Durigon (Lega) l’investitura, quasi ufficiale, a candidato sindaco per l’ex primo cittadino.
L’occasione, l’incontro pubblico del 26 ottobre per illustrare la manovra finanziaria al palazzo comunale organizzato dalla Lega con la presenza del senatore Umberto Fusco. Da Giulivi la sottolineatura che “è ancora troppo presto e occorre lavorare sulla squadra. Altrimenti una campagna elettorale lunga nove mesi sarebbe massacrante”. Su un eventuale apparentamento con il Movimento Cinque Stelle alle amministrative, risponde Fusco che è categorico: “Nella Tuscia andremo da soli da tutte le parti”.
Dopo, per possibili alleanze, il contenitore è quello del centrodestra: “Ma in questo momento pensiamo solo al nostro partito e lavoriamo per portare nel territorio il messaggio di Matteo Salvini. A noi piace il nostro simbolo e i nostri candidati devono essere eletti sotto la bandiera della Lega, soprattutto nel centrosud”. A fargli eco le parole di Durigon: “Non esiste alcuna amministrazione locale, provinciale, regionale e nazionale che possa vederci con il Movimento 5 Stelle. C’è un contratto di governo ma siamo diversi”.
Nell’illustrare la manovra finanziaria il sottosegretario parla dei punti cardine. Il superamento della legge Fornero, con l’introduzione della quota 100 da applicare con alcuni paletti. Si potrà andare in pensione a 62 anni con almeno 38 anni di contributi. L’abbattimento dell’Ires dal 24% al 15% per le società che assumono i giovani o investono in beni strumentali. L’introduzione della flat tax per le piccole imprese e le partire iva, con l’estensione dei ricavi annui a 65mila euro e un’aliquota unica al 15%.
Il reddito di cittadinanza per dare risposta a 6,5 milioni di persone in difficoltà, non in forma assistenzialistica ma per aiutare chi è disoccupato a formarsi e a ricollocarsi nel mondo del lavoro. “Noi non siamo vittime delle lobby – afferma Durigon – Con questo Governo stiamo andando oltre ogni aspettativa, perché siamo liberi. Abbiamo fatto una legge finanziaria che dà agli imprenditori e ai cittadini”.
Sull’Europa e sulle elezioni: “Sono determinanti. Il Governo dura se vinciamo le europee e cambiamo l’Europa, per farla diventare più equa e solidale con tutti i Paesi. Se mandiamo a casa queste persone, avremo certamente risorse e potremo rivedere i vecchi trattati che ci tengono sotto scacco”.
Daniele Aiello Belardinelli
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