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Istat - Viabilità - La Tuscia tra le 20 migliori province d'Italia per numero di sinistri, ma il tasso di decessi è altissimo

A Viterbo pochi incidenti, ma troppi morti

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Incidente stradale - Foto di repertorio

Incidente stradale – Foto di repertorio

Viterbo – Diciassettesima miglior provincia per rapporto veicoli circolanti-incidenti, quartultima per tasso di mortalità.

Le statistiche 2017 di Aci e Istat sugli incidenti stradali rivelano che nella Tuscia i sinistri sono più rari che altrove, ma troppo spesso hanno conseguenze fatali.

I guidatori della provincia di Viterbo si collocano nel gruppo dei virtuosi, con 2,02 incidenti ogni mille veicoli circolanti. In termini di numeri assoluti, i sinistri in un anno sono stati 595, su un totale di oltre 295mila mezzi in azione nelle strade.

Un rapporto che rende la Tuscia la seconda migliore provincia del Lazio e dell’intero Centro Italia, dietro solo a Frosinone, che conta 1,97 incidenti ogni 1000 veicoli. Leggermente peggio fa Rieti, con 2,27, mentre Grosseto e Terni si attestano rispettivamente a 3,26 e 4,03. Bisogna scendere ancora per trovare la provincia di Roma, che totalizza 4,62: un numero importante, ma comunque ben lontano da quello di Genova, che vanta il tutt’altro che invidiabile primato di 7,59 incidenti ogni mille veicoli.

A livello nazionale, come detto, Viterbo è la diciassettesima migliore provincia. A comandare questa speciale classifica Aosta e i territori del Sud, che complessivamente fanno meglio del Nord e del Centro.

Molto diversa è la situazione relativa al tasso di mortalità. Con il 5% d’incidenti fatali, quella viterbese è la quarta peggiore provincia d’Italia per numero di decessi causati dalla strada. 30 morti e 900 feriti sono il bilancio dei 595 incidenti.

Peggio di Viterbo fanno solo Isernia (6,52%), Sud Sardegna (5,84%) e Foggia (5,8%). La provincia meno pericolosa, invece, è Milano, con lo 0,77% di decessi.

La discrepanza tra numero d’incidenti e tasso di mortalità nella Tuscia è evidente anche facendo un confronto con i dati degli anni passati. Negli ultimi tre anni di rilevazioni, infatti, si è registrato un calo costante e corposo del numero dei sinistri: 698 nel 2015, 618 nel 2016 e 595 nel 2017, ma di contro i decessi sono saliti da 22 a 30.

Per quanto riguarda le dinamiche degli incidenti, nella maggior parte dei casi si è trattato di di scontri tra due veicoli, 346 in totale, di cui 164 impatti frontali-laterali. Gli incidenti a veicoli isolati sono stati 187, mentre il numero massimo di mezzi coinvolti è stato 4 o 5, in 11 circostanze. 60 volte si sono verificati investimenti di pedoni. Le strade che vantano il primato di sinistri sono quelle urbane, con il 55% dei casi. 

Alessandro Castellani


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12 novembre, 2018

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