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Cultura - Tutto pronto per la presentazione del nuovo libro di racconti di Fabrizio Cecchi domenica 18 novembre alle 17

Bassano in Teverina, eroi senza storia e storie senza eroi

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Antonello Ricci, Simonetta Celli del Gruppo archeologico bassanese

Antonello Ricci, Simonetta Celli del Gruppo archeologico bassanese

Isabella Rosati del Gruppo archeologico bassanese

Isabella Rosati del Gruppo archeologico bassanese

Fabrizio Cecchi

Fabrizio Cecchi

Bassano in Teverina – Riceviamo e pubblichiamo – Comunità narranti. Bassano in Teverina.

Doppietta targata comune di Bassano, Gruppo archeologico locale e Banda del racconto.

Doppio appuntamento ravvicinato infatti con le storie e i paesaggi bassanesi: domenica 18 (ore 17) presentazione del nuovo libro di racconti di Fabrizio Cecchi, “Racconti di eroi senza storia e di storie senza eroi” (edito dal Gab); domenica 25 invece passeggiata/racconto-e-musica nei pittoreschi boschi che circondano il bel borgo alto laziale, lungo il sentiero 134 allestito dal CAI (Club alpino italiano), in sinergia con Unitus e Gruppo archeologico bassanese, inaugurato il mese scorso e costellato di suggestive rovine databili entro un ampio arco cronologico compreso tra mondo antico, alto medioevo e prima metà del secolo scorso.

“Bassano in Teverina: eroi senza storia e storie senza eroi”


Domenica 18 novembre ore 17, Bassano in Teverina. Presentazione del libro di racconti bassanesi a firma di Fabrizio Cecchi, “Racconti di eroi senza storia e di storie senza eroi” nella splendida location della piazzetta della Torre (piazza Finzi) per le cui scale, sul fianco della torre stessa, si accede alla sala cosiddetta dei matrimoni, ove si riuniva la Venerabile Società di S. Fidenzio. 

Il pomeriggio verrà inaugurato dagli indirizzi di saluto porti dal sindaco di Bassano in Teverina Alessandro Romoli e dalla instancabile e poliedrica presidente del Gruppo Archeologico Bassanese, Isabella Rosati.

Condurrà il sottoscritto.

Nel corso della presentazione, a cura dello stesso Cecchi (in arte Cecchocello Castrum Vassanii), di Urbano Rosati del GAB e Simonetta Celli apprendista narratrice di comunità, verranno letti alcuni brani tratti dal volume. Il libro è impreziosito dalle fotografie scattate dalla stessa Celli e soprattutto da Gianni Curti (per gentile concessione), Pirro Baglioni (altro nome d’arte; sue le vedute aeree del lago Vadimone) e Roberta Riccobono.

Alla presentazione seguirà un aperitivo offerto dal Comune.

Attraverso il mosaico di questi racconti dall’ambientazione e dall’ispirazione squisitamente locali e collocati a cavaliere tra scrupolosa ricerca d’archivio e scintille di poetica visionarietà (così peculiarmente sospesi tra scartafacci di sapore manzoniano e apparizioni in scena di personaggi-fantasmi alla Pirandello) l’autore – romano all’anagrafe ma bassanese per Dna antico – compie anche un personale pellegrinaggio alle radici della sua storia famigliare.

Così lo stesso Cecchi, appassionato di archeologia popolare e monumenti dimenticati, si esprime a proposito dell’emozionante avventura di ricerca che il libro ha l’ambizione di portare in scena: “Molte volte nel leggere questo o quel foglio sul bancone da studio dell’archivio, mi sono ritrovato circondato da persone di epoche passate, che avevano ripreso vita nella mia mente, e che si andavano via via riappropriando del loro spazio proprio attraverso la mia immaginazione e la mia fantasia. Uomini e donne, vite vissute, echi di risate e di drammatici pianti, hanno invaso molte volte i miei pensieri, tanto da sognare ad occhi aperti, tanto addirittura da vedere e forse quasi rivivere, insieme a loro, ai risorti dalle carte, i loro attimi, le loro voci, le loro storie. Questo mio libro è un viaggio nel tempo, forse anche più un volo a planare sul dipanare dei secoli… Ho osservato, amato e partecipato alle storie di una umanità variegata e promiscua, che per sua scelta o non, è stata carne e sangue di un popolo. Il luogo di questi racconti è Bassano in Teverina, ma i protagonisti, quegli uomini e quelle donne, risorti dalle polverose carte di archivio, sono gli stessi vissuti in ogni altra parte della Tuscia, così come la stessa Bassano altro non è che uno dei tanti cuori pulsanti dell’antica Etruria”.

Il secondo appuntamento della doppietta bassanese, quello con la passeggiata/racconto-e-musica fra bosco e rovine archeologiche (antica fornace, altare di Casole, chiesetta rupestre), è fissato fin d’ora per le 8 e 30 della domenica successiva (25 novembre) in piazza Nazario Sauro. Lauta colazione poi si parte.

Al termine del percorso, aperitivo “rustico”. Costo di partecipazione: 10 euro. Condurrà Antonello Ricci. Paesaggi sonori a cura di Laura Antonini e Roberto Pecci di Banda del racconto. “Pillole” storico-archeologiche e letture a cura di Isabella e Urbano Rosati del GAB nonché dell’apprendista narratrice bassanese Simonetta Celli. Foto-racconto di Marco D’Aureli. Entrambi le iniziative godono del patrocinio del Comune.

Antonello Ricci


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15 novembre, 2018

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