Vasanello – La malattia non gli ha lasciato scampo.
Domenica è morto il poliziotto Daniele Tenentini. Aveva solo 39 anni, e lascia la moglie Caterina e la figlia Aurora di pochi mesi. A stroncarlo, una malattia. Contro la quale stava combattendo, ma che alla fine non gli ha lasciato scampo.
Originario di Vasanello, Tenentini ha lavorato prima nella polizia di stato a Malpensa e poi alla Polfer di Varese. Era assistente capo, e conosciuto da tantissimi pendolari.
Condoglianze alla famiglia sono state espresse anche dalla questura di Viterbo: “Il nostro affettuoso abbraccio ai familiari”.
Tenentini, originario di Vasanello, faceva parte della Classe 1979, il gruppo di 40enni a cui è stata affidata l’organizzazione della prossima festa di san Lanno, patrono del paese.
“Caro amico ci hai presi tutti alla sprovvista – il saluto del comitato -. Hai tentato di attaccarti con le unghie e con i denti alla vita, cercando di guadagnare più tempo possibile e dimostrando un grande coraggio nonostante fossi consapevole del tuo brutto male che non ti ha lasciato scampo e non ti ha permesso di godere a pieno della tua vita e della tua famiglia.
C’è chi lo chiama destino o chi lo chiama karma – continua la Classe 1979 -, ma agli occhi di tutti ci hai lasciati in modo ingiusto e inaccettabile. Ora non basta ripetersi che la vita continua e che non serve a nulla piangere. Non basta imporsi di non pensarci. Si tratta, non solo di accettare la realtà, ma anche di riconoscere veramente ciò che si è perduto. Solo poi si può tornare di nuovo alla vita, nonostante la sofferenza che resta quando si capisce una volta per tutte che i ricordi sono solo ricordi. Ci mancherai tantissimo caro amico Daniele. Con affetto e amore, tutti gli amici della Classe 1979″.
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