Viterbo – Ecco il bosco di Natale. A piazza del Comune, allestimento praticamente completato.
Accanto al tradizionale abete, che quest’anno torna a essere un albero vero e proprio, il cugino di Spelacchio, sono spuntate altre piante, autoctone e non solo.
Germoglia il progetto voluto dal comune e realizzato da Unitus, dipartimento di Scienze Agrarie.
Negli obiettivi, il bosco vuole essere l’evento centrale di queste feste, un percorso didattico, come si legge nel progetto, ma anchesensoriale e immersivo nella biodiversità del territorio viterbese.
L’area verde fiorita sotto palazzo dei Priori punta a incuriosire i visitatori, in particolare, bambini e ragazzi.
Castagni, noccioli, faggi, con accanto abeti rossi, mandorli e melograni, sono le essenze previste in origine, oltre a sensori di prossimità, in grado di riconoscere la presenza umana e rilasciare contenuti e approfondimenti, attraverso device dedicati e smartphone, oltre ad attivare un percorso luminoso.
Un bosco da ammirare, ma pure da ascoltare. Con una sonorizzazione in grado di coinvolgere, con la riproduzione di versi d’animali, coloro i quali si avventureranno tra gli alberi.
Il modello di riferimento sono i pop up gardens, un modi di riscrivere il paesaggio urbano, lasciando traccia, seppure la loro presenza sia temporanea.
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