Viterbo – Due anni di viaggi e di autoanalisi per raccontare un nuovo Marco Mengoni.
Culture diverse e nuove musiche tutte distillate nel nuovo album di Marco Mengoni intervistato da Repubblica.it.
Il suo nuovo lavoro, Atlantico, è disponibile da oggi. Per promuovere l’album il cantante ronciglionese ha scelto Milano con una tre giorni di eventi.
“Venivo da un progetto molto lungo e ho deciso di stoppare, ho deciso di fermarmi un attimo, di pensare a me – racconta Mengoni ai microfoni di Repubblica.it -. Mi sono preso cura delle persone che mi stanno vicino e mi sono preso cura di me. Ho viaggiato un sacco, ho sorvolato l’Atlantico per un bel po’ di volte che è uno dei motivi per cui l’album si chiama così. E questo Atlantico l’ho preso un po’ come contenitore. Perché è l’oceano che bagna più culture”.
Mengoni si racconta a cuore aperto, parla delle sue avventure, di Cuba, dei due anni on the road con lo zaino in spalla e di alcune importanti figure che lo hanno ispirato come persona e che ha deciso di inserire nel suo lavoro: Amalia Rodrigues, Frida Kahlo e Mohamed Ali.
Due anni di autoanalisi per provare a raccontarsi, a raccontare in musica tutte le sfaccettature e le emozioni di Marco Mengoni. Un modo, afferma il cantante durante l’intervista, “per perdersi e ritrovarsi”.
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