Viterbo – “Questo film non poteva che essere fatto qui”. Troppa grazia verrebbe da dire, ascoltando Gianni Zanasi. Ma nelle parole del regista non c’è niente d’eccessivo. È l’espressione sincera di ringraziamento per i mesi passati tra Viterbo, Acquapendente e Tarquinia a girare Troppa grazia.
Gallery: Troppa grazia, l’anteprima nazionale
Dall’estate 2017 al novembre 2018. Ieri sera al CineTuscia Village, l’anteprima nazionale del film. Sala piena.
Ci sono molti dello staff, oltre al regista, Rosa Vannucci, al suo debutto sul grande schermo. “Mi ha fatto strano vedermi così in grande – dice la giovane artista al termine della proiezione – ma è molto bello”.
Avrebbe dovuto esserci anche la protagonista Alba Rohrwacher. Un impegno di lavoro l’ha trattenuta, ma in qualche modo c’è stata, in videomessaggio. “Ci tenevo tantissimo a esserci – ha detto l’attrice – la Tuscia, Viterbo in particolare e i campi vicino Tarquinia ci hanno accolto e protetto durante le riprese del film. Spero di tornare un altro giorno per un saluto in sala e passare una serata insieme”.
Per lei era pronto il premio Tuscia Terra di Cinema Luigi Manganiello, consegnato alla sorella Alice da Paolo Manganiello.
Il film, come ricordato Mauro Morucci del Tuscia Film Fest, che ha fatto gli onori di casa, uscirà il 22 novembre in 150 sale. “Quella di stasera è una bella anteprima – ricorda Morucci – un ritorno di una tradizione, in passato piuttosto frequente a Viterbo. Speriamo che si possa ripetere”.
Il regista Zanasi è pronto: “Il mio obiettivo è comprare una casa nella Tuscia…”. Trova il sostegno del sindaco Arena, al quale il grande schermo piace.
“Come amministrazione – spiega Arena – abbiamo scelto di concentrarci sulle produzioni cinematografiche, ma quelle di qualità, con grandi professionisti, come questa”. Con il primo cittadino, anche gli assessori Alessia Mancini e Marco De Carolis, c’è pure il sindaco di Acquapendente Angelo Ghinassi.
Troppa grazia è stato selezionato allaQuinzaine des Realisateurs del Festival di Cannes 2018 e si è aggiudicato il premio come miglior film europeo.
Scorrendo le immagini si riconoscono i luoghi, Viterbo e il centro storico, Murialdo, il rettorato dell’Unitus, piazza del Comune ma anche la faggeta di Soriano nel Cimino e poi Acquapendente e Tarquinia. “Mai come a Viterbo – spiega Rita Rognoni, produttrice – siamo stati accolti così bene”.
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