Tuscania – (s.s.) – Al posto di Montalto di Castro ci sono Latera, Valentano e Piansano e per il resto il percorso viterbese rimane identico a quello del 2015.
Come indicato a caratteri cubitali nella home del sito ufficiale all’inizio del giro d’Italia 2019 mancano ‘appena’ 164 giorni e mentre sulle cronache nazionali imperversa il rischio a rischio di mancata programmazione televisiva (per via di un accordo tra Rai e Rcs che tarda ad arrivare) l’organizzazione ha ormai ufficializzato il percorso dettagliato delle 21 tappe in programma.
Si parte sabato 11 maggio con gli otto chilometri da Bologna a Bologna San Luca e si arriva, stremati, domenica 2 giugno con la cronometro finale sul Circuito delle Torricelle a Verona. In mezzo altre 19 giornate di emozione lungo lo stivale (a dire il vero in larga parte centro-settentrionale) durante le quali la carovana attraverserà anche la provincia di Viterbo.
La data da cerchiare, per gli amanti del giro, è quella di martedì 14 maggio, quando la Orbetello – Frascati dedicherà 85 chilometri di fatiche alle strade (e ovviamente anche alle buche) viterbesi.
A quattro anni dall’ultimo passaggio nella Tuscia il tratto scelto è quasi lo stesso, tranne che per Montalto di Castro che nel 2015 ospitò l’arrivo della settima tappa e la partenza dell’ottava. Il litorale sarà sostituito da Latera, Valentano e Piansano, attraversati prima dell’arrivo a Tuscania e i successivi passaggi a Vetralla, Capranica, Sutri e Monterosi e l’ingresso nella provincia di Roma dal tratto di Cassia nel territorio di Nepi.
Proprio il manto stradale di quest’ultima strada, da sempre oggetto di critiche per il fondo sconnesso e le svariate buche, potrebbe essere dunque soggetto a un restyling per via del passaggio della corsa in primavera. Per la gioia degli automobilisti viterbesi, specialmente quelli che nel tratto Capranica-Vetralla hanno forato le gomme per l’enorme profondità delle buche.
Samuele Sansonetti
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