Viterbo – Grandi festeggiamenti hanno coinvolto, ieri, le frze armate nelle diverse attività commemorative e di presidio in occasione della giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate, alla presenza delle autorità civili e militari del viterbese e delle associazioni combattentistiche e d’arma.
La giornata commemorativa ha avuto inizio alle 10 al monumento ai Caduti di piazza del Sacrario, coinvolgendo numerose autorità tra cui il prefetto della provincia di Viterbo Giovanni Bruno e il sindaco della città di Viterbo Giovanni Maria Arena, accolti dal comandante dell’aviazione dell’esercito, generale di brigata Paolo Riccò. A dare il via alla solenne cerimonia dell’alzabandiera, i tre squilli di tromba che hanno così fatto da cornice alla deposizione di una corona al monumento del sacello in memoria dei Caduti.
Novità di quest’anno, l’iniziativa “Caserme aperte” che ha previsto, nella giornata che ricorda le Forze armate a 100 anni dalla grande guerra, la possibilità di visitare l’aeroporto Fabbri di Viterbo, sede di alcuni reparti operativi dell’aviazione dell’esercito e della scuola allievi marescialli dell’aeronautica militare.
Per l’occasione, i visitatori hanno potuto vedere una mostra statica di aeromobili dell’aviazione dell’esercito, armi e mezzi delle forze armate e di polizia, presenti sul territorio. In campo anche il simulatore di volo Rolfo, un dispositivo promozionale itinerante all’interno del quale i visitatori, guidati da piloti e specialisti dell’aviazione dell’esercito, sono stati protagonisti di una simulazione di attività di volo.
Si è conclusa così questa giornata di commemorazione e aggregazione in cui “Caserme aperte” ha rappresentato l’ennesima opportunità per mantenere viva, verso le nuove generazioni, una coscienza collettiva sulle radici e sull’identità nazionale, nonché un’occasione di incontro tra la popolazione e i “concittadini in uniforme” delle forze armate.
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