Belluno – In Veneto “la situazione è apocalittica”.
Il direttore del dipartimento della Protezione civile nazionale Angelo Borrelli lancia l’allarme dopo l’incontro col governatore della regione, Luca Zaia, per l’emergenza maltempo.
“Dobbiamo partire subito – ha detto Borrelli – perché se dobbiamo attendere la conta dei danni ci attiveremo almeno tra due mesi. Abbiamo una sofferenza in tutta Italia, ma in questo territorio è molto più pesante”.
Molti paesi risultano isolati da giorni e privi di acqua potabile.
Le piogge e i venti che hanno raggiunto fino a 180 chilometri orari hanno provocato frane, esondazioni e crolli d’intere foreste d’alberi, che ora stanno ostruendo i canali di scolo dell’acqua. Le immagini dei droni dei vigili del fuoco in provincia di Belluno mostrano la diga del Comelico completamente ricoperta di tronchi franati dalla montagna sovrastante.
In totale sono circa 14 milioni gli alberi abbattuti tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. Secondo Coldiretti e Federforeste, la stabilità idrogeologica di vaste aree è stata compromessa e ci vorrà almeno un secolo per ripristinare l’equilibrio ecologico e ambientale.
“Chiederemo la dichiarazione dello stato d’emergenza per le prime risorse – ha aggiunto Borrelli – poi normative e ordinanze per la gestione dei detriti e gestione delle procedure di appalto per i lavori di ripristino”.
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