Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Uno degli aspetti più importanti del mondo della scuola riguarda la possibilità, da parte del personale educativo, di modificare e migliorare le condizioni di vita di alunni che, senza una adeguata guida, potrebbero non raggiungere successi e risultati.
La responsabilità che questo incarico prevede si riempie di significati umani e civili e motiva migliaia di docenti che pensano di impiegare il proprio tempo per le vite degli altri.
L’esperienza di insegnamento in scuole diverse offre la possibilità di valutare caratteristiche, sfumature e difficoltà del mondo dell’educare. In particolare, è assolutamente evidente che il numero degli studenti con bisogni educativi speciali sia notevolmente aumentato e che, spesso, le comunità scolastiche presenti sul territorio non possano o non ‘vogliano’ rispondere in modo adeguato alle esigenze degli utenti.
Le difficoltà presenti in alcuni istituti, tuttavia e per fortuna, sono compensate da realtà educative che fondano il proprio operato sulla ricerca di uno spazio integrato del sapere che garantisca una reale inclusione.
In questo senso, l’istituto Orioli, guidato dalla preside Simonetta Pachella, rappresenta un vero e proprio modello, una realtà in cui docenti qualificati e volontà dirigenziale si combinano per creare un’offerta formativa che risponde alle necessità di ‘tutta’ la popolazione studentesca, in particolar modo degli alunni con specifiche difficoltà.
E’ possibile anzi, affermare che l’istituto Orioli è una vera e propria ‘scuola dell’inclusione’ che accoglie una cospicua percentuale degli alunni Bes della provincia di Viterbo e che è orgogliosa di prestare un valido servizio alle famiglie dei ragazzi diversamente abili. Ed il beneficio più grade lo traggono ‘tutti’ quelli che vivono in un clima e in un ambiente inclusivi.
La possibilità di lavorare in una scuola con tali caratteristiche costituisce, infatti, un’opportunità incredibile per i docenti che credono nel fatto che l’educare all’inclusione possa diventare una prassi spendibile in tutte le direzioni dell’insegnare, nella prospettiva di una perenne formazione verso la piena integrazione di coloro che Luigi Valente, indimenticato dirigente che si è sempre battuto per l’inclusione, ha ribattezzato ‘diversamente amabili’.
Professionalmente pregevoli le attività laboratoriali e progettuali pianificate dall’insieme dei docenti di sostegno della scuola, abilmente coordinati dal professore Mirko Ottoni. A tutti loro rivolgiamo riconoscimento e ammirazione per il difficile quanto meraviglioso lavoro svolto ormai da anni.
I percorsi didattici derivanti dalle attività progettuali presentate mostrano come, pur nelle difficoltà sopra elencate, i docenti della scuola si dedichino costantemente per la riuscita di un percorso che proponga possibilità attuative e che possa regalare momenti di creatività, amicizia e soddisfazione anche a ragazzi che, per le proprie difficoltà, avrebbero vissuto con problematicità un percorso di crescita che invece, all’istituto Orioli, li rende protagonisti.
Istituto Orioli
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