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Strade da incubo - Aut-aut alla Provincia: "O un intervento risolutivo o vogliamo i danni" - Raccolta firme da record per la petizione

Provinciale Ortana, 500 esasperati pronti a chiedere un maxirisarcimento

di Silvana Cortignani
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Strada Ortana - Buche al centimetro a corredo della petizione

Strada Ortana – Buche al centimetro a corredo della petizione

Strada Ortana - Buche al centimetro a corredo della petizione

Strada Ortana – Buche al centimetro a corredo della petizione

Orte - Buche lungo l'Ortana

Orte – Buche lungo l’Ortana

Orte - Buche lungo l'Ortana

Orte – Buche lungo l’Ortana

Orte - Buche lungo l'Ortana

Orte – Buche lungo l’Ortana

Orte – Strada provinciale Ortana da incubo, 500 utenti esasperati sono pronti a chiedere un maxirisarcimento.

In 500 firmano una petizione, corredata da una trentina di eloquenti fotografie, con buche certificate “al centimetro”, dando mandato a uno studio legale per chiedere un maxirisarcimento, qualora la Provincia e gli altri enti competenti – cui la petizione è stata inviata – non pongano fine nel più breve tempo possibile alla situazione di pericolo e di abbandono dell’ex statale, attraverso un intervento “radicale e risolutivo”.

Risale a pochi giorni fa la segnalazione a Tusciaweb di un lettore (“Ortana, la strada è da rifare”). 

Al centro della petizione – in fondo alla quale compaiono una a una, accompagnate dal numero del documento d’identità, le centinaia di firme raccolte con metodo certosino dei sottoscrittori – le condizioni di “assoluta precarietà” in cui versa l’arteria nel tratto che va dal bivio del Pallone, nel comune di Vitorchiano, all’altezza del chilometro 7,700, fino al bivio di Chia, al chilometro 17,500, nel territorio di Soriano nel Cimino. 

Nel mirino il dissesto generale di circa una decina di chilometri della ex strada statale Ortana, attualmente strada provinciale 151, lunga complessivamente una ventina di chilometri da Viterbo a Orte, cosparsa nel tratto incriminato di buche profonde come crateri e abbandonata nell’incuria e nel degrado, nonostante sia quotidianamente transitata non solo dai residenti, ma anche dai dipendenti delle numerose aziende della zona, da autobus di linea, camion, trattori e mezzi, costretti a fare lo slalom invadendo la corsia opposta, mettendo a rischio la vita propria e altrui.

“Siamo a sollecitare – si legge nella petizione, affidata allo studio legale Buzzi di Viterbo – un immediato intervento consistente nella manutenzione, rifacimento e messa in sicurezza del tronco stradale. La situazione che si è creata rende quasi impossibile transitare su questo tratto di strada, senza incorrere in danni degli automezzi oltre che andare incontro ad insidie che possono causare pericolo anche alle persone”.

Il fondo stradale sarebbe in uno stato di semiabbandono, pieno di numerosi avvallamenti e buche profonde anche fino a 15 centimetri, determinati dall’usura e dalle intemperie. La segnaletica orizzontale di mezzeria e continua di argine sarebbe totalmente scomparsa. 

“Il manto stradale, come si evince anche dalle foto allegate, presenta buche di notevoli dimensioni e con profondità a volte di 10 centimetri che costringono gli utenti a vere e proprie acrobazie e rendono proibitiva la circolazione soprattutto a motocicli e biciclette – sottolineano gli avvocati Fiorenzo Buzzi e Mario Proietti – si segnala altresì la quasi totale assenza della segnaletica orizzontale che, specialmente di notte, crea ulteriori difficoltà ai conducenti”.

Tra le insidie, vengono segnalati i pezzi di asfalto che giacciono sulla strada e che diventerebbero proiettili sotto gli pneumatici dei mezzi di trasporto che si trovano a transitare. 

“Gli utenti – dice la petizione – fanno specifica riserva di ogni e qualsiasi azione per il ristoro di tutti i danni subiti e subendi, in quanto i sottoscrittori della petizione per accedere alle proprie abitazioni, ai posti di lavoro e all loro campagne, sono costretti giornalmente a transitare su un tronco stradale del tutto abbandonato, a loro rischio e pericolo.  Poiché tale situazione è ormai diventata intollerabile si chiede un vostro immediato riscontro che ci rassicuri su un pronto intervento per siolvere le problematiche che si sono create”.

“In difetto – concludono i legali – si darà corso al mandato ricevuto”.

Silvana Cortignani


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5 novembre, 2018

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