Orte – Riceviamo e pubblichiamo – Basta offendere i pendolari viterbesi con le richieste inutili!
Ma quale fermata dell’alta velocità a Orte? Ma si rendono conto di quale sia la situazione giornaliera dei pendolari viterbesi, lorsignori?
Negli ultimi dieci anni i treni che partono da Viterbo per Roma (e viceversa) hanno visto eliminare le corse dirette che ci impiegavano meno di un’ora per raggiungere la stazione di scambio con la metro A di Roma (Valle Aurelia) per arrivare oggi a un ora e mezza, se va bene.
Ma lo sanno loro signori che ogni giorno c’è un “guasto alla linea” sempre nei soliti tre punti (Crocicchie, Vico Matrino, Manziana) che fa ritardare i treni tra i 20 e i 60 minuti, sull’ora e mezza di cui sopra? Lo sanno che sono 15 anni che succede sempre in quei tre posti?
Lo sanno che finite le scuole a giugno inizia “l’orario estivo” con la soppressione di un quarto delle corse, per arrivare alla metà delle corse ad agosto, come se anche i pendolari andassero in vacanza?
Lo sanno che i soldi della regione che sono previsti per i famosi raddoppi dei binari delle due linee che collegano Viterbo con Roma finiscono all’ultimo paesello della provincia di Roma (S. Oreste per la linea che va a piazzale Flaminio e Bracciano per quella che va a Roma Ostiense), ovvero che i burini non contano nulla?
Lo sanno che un ipotetico viaggiatore che si fermasse a Orte con l’alta velocità per venire a Viterbo in treno ci impiegherebbe quasi un’ora? Lo sanno. Lo sanno. Ma non gli interessa nulla.
Meglio chiedere cose inutili e probabilmente inottenibili come la fermata dell’alta velocità a Orte che preoccuparsi della realtà di centinaia di cittadini, studenti e potenziali turisti. Tanto, come mi son sentito dire da tutte le amministrazioni comunali degli ultimi 15 anni non è di loro competenza. Già. Lo dimostra quello che sono riusciti a fare i sindaci dei paeselli sulla linea Viterbo – Roma Ostiense, che si sono impegnati a far fermare i diretti nei loro comuni, anno dopo anno, portando alla situazione odierna per Viterbo.
Si vede che quei sindaci vivono in un’altra nazione, dove la competenza deve essere intesa in altro modo.
Luigi Tozzi
Pendolare di lungo corso
Anche tu redattore – le segnalazioni dei lettori
Chiediamo a tutti i lettori di segnalare ogni situazione interessante giornalisticamente.
Un ingorgo nel traffico, una festa, una sagra, un incidente, un incendio o qualsiasi situazione che secondo voi merita attenzione a Viterbo e in tutta la Tuscia. Basta azionare il telefonino, fotografare e scrivere due righe con nome e cognome inviandole alla redazione, specificando se si vuole essere citati nell’articolo e/o come autori delle foto, e far riferimento all’iniziativa “Anche tu redattore”. In ogni caso va inserito un proprio contatto telefonico (preferibilmente cellulare) che, ovviamente, non sarà reso pubblico. Le foto e i video devono essere realizzate da chi fa la segnalazione.
Puoi inviare foto, video e segnalazioni a redazione@tusciaweb.it. In questo caso i testi vanno inviati in allegato in word.
Puoi anche usare WhatsApp con questo numero 338/7796471 senza nessun costo.
Insieme potremo fare un giornale sempre più efficace e potente al servizio dei cittadini della Tuscia. I materiali inviati non vengono restituiti e divengono di proprietà della testata.
Tutti i materiali inviati alla redazione, attraverso qualsiasi forma e modalità, si intendono utilizzabili in ogni forma e modo e pubblicabili. I materiali non vengono restituiti. Le foto verranno marchiate con “Tusciaweb copyright”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY