Viterbo – Si parte da tre torri civiche per poi scendere fino in strada. Cambia il livello e pure la prospettiva.
A palazzo dei Priori l’assessora ai Lavori pubblici Laura Allegrini anticipa interventi al via e da avviare in futuro, ma nei programmi.
Ai primi appartengono le tre torri, al Pilastro, viale Capocci e Fortezze. All’altro gruppo, la riqualificazione di un intero quartiere, il Pilastro. Partendo dalla ripavimentazione. Ma serviranno 800mila euro. Sistemare i sampietrini costa.
Con l’asfalto si farebbe prima e sarebbe molto più economico, fa notare il sindaco Arena. Ma ad Allegrini l’idea non piace. È una questione di rispetto.
In comune, la presentazione di progetti e intenzioni.
“Gli interventi sulle torri – spiega il dirigente Gai – s’inquadrano in un più ampio lavoro sull’intero perimetro delle mura, del valore di nove milioni e mezzo di euro. Con uno stralcio, lo scorso anno sono stati stanziati un milione e 300mila euro”.
Un milione è andato alle mura. “Oggi gli ultimi 300mila – osserva Gai – sono per le torri”. Scelte per le loro condizioni: “E perché collocate in punti dove il comune intende porre particolare attenzione”.
Al Pilastro, con l’intenzione di mettere a sistema tutta l’area da piazza della Rocca a San Faustino, con l’ipotesi di riapertura di pratogiardino verso via del Pilastro, altezza cabina Enel e contestuale limitazione al traffico in quel tratto.
“Alla torre a viale Capocci – continua Gai – un primo intervento è stato concluso la scorsa estate, adesso ci occuperemo della sistemazione interna. Alle Fortezze, c’è quella con la situazione di degrado più evidente. Lì il vero problema è la difficoltà nel raggiungerla, essendo inglobata in proprietà private”. Situazione comune ad altri tratti di mura e torri. Ce n’è di lavoro.
“Tra gli obiettivi di mandato – spiega l’assessora al Lavori pubblici Laura Allegrini – c’è la valorizzazione del quartiere San Faustino. Partiamo dalla torre pentagonale, contigua alla chiesa, alle scuderie Sallupara e al lavatoio, che intanto sarà ripulito e poi recuperato”.
Da piazza San Faustino a via Maria Santissima Liberatrice, arrivando fino alla chiesa, la ripavimentazione è un obiettivo necessario. Lo sa bene chi ci passa quotidianamente.
“C’è un progetto – anticipa Allegrini – che solo tramite mutuo potremo riuscire a finanziare. Noi vorremmo arrivare al 2020, fino alla chiesa della Trinità e festeggiare così i 700 anni dal miracolo di Maria Santissima Liberatrice”. Progetto ambizioso, giusto per rimanere in tema di miracoli. Si spera possibili.
Ma i costi sono proibitivi. “La sistemazione delle vie con sampietrini è costosa – precisa il sindaco Giovanni Arena – costa più della posa del parquet in casa, 160 euro al metro quadrato. Ho visto anche a Roma, in zone più periferiche hanno deciso d’asfaltare.
Non dico un sacrilegio, ma rispettando il cuore della città, vanno valutare alcune zone a lunghissima percorrenza.
Via Maria Santissima Liberatrice è lunghissima. Ci sono i palazzi che tremano quando passano le macchine. A San Faustino c’è un pezzo d’asfalto e poi tornano le pietre. Lo stesso a piazza della Rocca”.
Si vedrà. “Saranno i tecnici a decidere – continua Arena – non si può rovinare il contesto di una via, ma serviranno qualcosa come 500/600mila euro per via Maria Santissima Liberatrice, per arrivare a 800mila euro, con piazza San Faustino. Con una simile cifra, si potrebbero sistemare molte strade con l’asfalto”.
A proposito d’interventi, in zona c’è Sallupara e le ex scuderie. In apparenza da quelle parti sembra tutto fermo. “In realtà l’immobile è fruibile – precisa Allegrini – ma si devono ultimare procedure per la destinazione finale che è culturale”. C’è ancora un po’ di strada. Pure in questo caso.
Giuseppe Ferlicca
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