Viterbo – “A Viterbo cominciò la mia seconda vita editoriale, è giusto festeggiare qui l’inizio della terza”. A 75 anni, Marcello Baraghini è ancora lucidamente all’avanguardia. Combattivo come sempre, borderline senza compromessi, l’editore simbolo della contro-informazione è tornato “fuori dalla macchia”, come dice lui, per un nuovo progetto di rivoluzione editoriale e per rivivere il suo passato di lotta nel mondo della cultura.
Fotocronaca: Marcello Baraghini
Per l’editore e attivista romagnolo, il 2019 sarà un doppio anniversario: il trentennale dei Millelire, la collana di libri che mise sotto scacco l’editoria mondiale, e il cinquantennale di Stampa alternativa, la casa editrice da cui muoveva le sue battaglie e che gli provocò anche numerosi problemi giudiziari, tra cui una condanna a 18 mesi di carcere, sfuggita con la latitanza nelle campagne toscane.
Oggi Baraghini torna alla carica col progetto “Le strade bianche di stampa alternativa” e sabato sera, alla libreria dei Salici di Viterbo, ha voluto lanciare diverse iniziative. La prima: il prezzo lo fa il lettore. “Tutti i libri cartacei della mia casa editrice – ha spiegato – hanno un prezzo a scelta dell’acquirente e sono disponibili online gratuitamente. Io produco libri per amore del lettore, dello scrittore e poi dell’editore e credo che bisogna dare una scossa al mondo dell’editoria. Le strade sono due: rivoluzione o rassegnazione”.
Rivoluzione, una parola che per l’editore è sempre stata il centro dell’azione e del pensiero. “Proprio qui a Viterbo – ha raccontato Baraghini – cominciammo la rivoluzione dei Millelire, nel 1989. Fu un’idea che sconvolse il mondo dell’editoria, perché il prezzo economico permise alla lettura di entrare in tutte le case. Eravamo arrivati a vendere milioni di copie. Dopo aver vissuto la fame, la carcerazione e la latitanza, credevo di avercela finalmente fatta. E invece le leggi di mercato stragiste mi cacciarono dalle librerie”.
Per celebrare il trentennale dei Millelire, l’editore ha annunciato la campagna “30 x 30 x 30”, attraverso cui chiederà a trenta diversi artisti di realizzare un’opera per celebrare la storica collana. Le opere saranno poi messe all’asta e il ricavato sarà utilizzato per stampare trenta libri di una nuova collana: Millelirepersempre. La prima creazione, “Le livre ivre” di Pablo Echaurren, è stata presentata proprio a Viterbo.
“L’editoria italiana è stata ridotta in macerie dagli inciuci di gente senza qualità e da un delinquente conclamato come Berlusconi – ha attaccato Baraghini -. Proprio contro gli inciuci, come quello del premio Strega, ho inventato un premio mio: lo Stregone. Proporremo racconti sociali sul nostro sito internet e il più votato verrà pubblicato nella collana Millelirepersempre, in contemporanea con la proclamazione del vincitore dello Strega”.
“Avrò raggiunto l’obiettivo quando riuscirò a recuperare la parola dei grandi autori tra i giovani – ha concluso Baraghini -. La lettura di qualità può cambiare la vita, come l’ha fatto a me, e basta anche una sola frase stampata su una maglietta per accendere la curiosità. Ecco perché bisogna mantenere bassi i prezzi dei libri: devono essere accessibili a tutti”.
La festa in onore di Baraghini era stata aperta da un intervento della titolare della libreria dei Salici, Maria Teresa Altieri, che ha parlato delle difficoltà dei librai tradizionali, destinati a essere “schiacciati dalla concorrenza di internet” e “non tutelati da alcuna legge”.
La serata si è chiusa con un’esibizione di Andrea Rocchi, compositore di audiolibri, che ha recitato in musica quattro poesie di Antonio Gamberi: “un autore poco conosciuto – ha spiegato il musicista – che aveva la seconda elementare, ma aveva continuato a leggere e studiare per conto suo. Un poeta popolare vero”.
Alessandro Castellani
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