Viterbo – (g.f.) – Consiglieri comunali con permesso di parcheggiare. Ovunque o solo in determinate zone? Questo è il problema, che però la terza commissione pare avere risolto. Stabilendo ovunque.
Bocciata la proposta di Chiara Frontini (Viterbo 2020) per razionalizzare l’uso dei permessi per lasciare la propria vettura nei parcheggi a pagamento, quando si è impegnati in consiglio comunale, commissioni o altre attività.
Siccome servono per esercitare le proprie funzioni, Frontini propone che ai consiglieri siano riservati solo gli spazi a Sacrario e via Garbini. Nei pressi degli uffici comunali, non ovunque in città. Ma con due soli voti a favore, quello di Lina delle Monache oltre Frontini, la proposta non passa. Se ne riparla in consiglio comunale.
“Si tratta di una piccola cosa – osserva Frontini – si parla tanto di politica delegittimata, perché negli ultimi anni ha dato il cattivo esempio, proviamo noi a fare qualcosa. Non cambia il mondo a noi e nemmeno alla città, ma è un segnale”. Al momento, rinviato. Mentre a proposito di segnali, ne è arrivato un altro. Non proprio positivo. Sei ex consiglieri non hanno restituito i tagliandi, una volta esaurito il mandato. Lo ha spiegato l’assessora Nunzi in commissione.
“La nostra – insiste Frontini – è solo una proposta di buonsenso, da adottare se lo si ritiene opportuno, non c’è nemmeno troppo da discutere”. Un po’ di discussione, invece c’è stata. Massimo Erbetti (M5s) non è molto convinto. L’importante è l’uso che se ne fa. Il consigliere non lo usa proprio, lo ha riconsegnato.
Luisa Ciambella (Pd) punta il dito contro chi va dietro al populismo, mentre ancora più netto è Vittorio Galati (FdI): “C’è qualcuno che se ne approfitta? Stiamo parlando del nulla – afferma Galati – se qualcuno ne fa un uso non corretto, ne risponde personalmente”.
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