Viterbo – Ufficio turistico, chi deve gestirlo potrebbe deciderlo il Tar.
L’Ats Cuore d’Etruria, ditta esclusa nella prima fase della gara, ha notificato al comune di Viterbo un ricorso che, entro metà dicembre, potrebbe presentare ai giudici del tribunale amministrativo regionale. L’obiettivo? Essere riammessi in gara per la gestione dell’ufficio turistico di piazza Martiri d’Ungheria.
Il 30 marzo scorso il comune di Viterbo ha avviato una procedura negoziata per l’affidamento annuale, più un’eventuale proroga di ulteriori 12 mesi, della gestione dell’ufficio informazioni turistiche. Un appalto da oltre 53mila euro, iva inclusa, che supera i 106mila euro nel biennio. La ditta vincitrice non deve solo gestire gli spazi della ex pensilina, ma anche la sala polivalente per gli eventi. Fare promozione turistica e vendere, tra le altre cose, i ticket mensa.
Per la gara del 30 marzo è però stata “presentata una sola offerta. Dichiarata non regolare – si legge in una determina comunale del 31 ottobre – perché non è stato effettuato alcun ribasso sulla basa d’asta”. L’amministrazione, il primo giugno, ha così indetto una nuova procedura negoziata, a cui hanno partecipato Promotuscia, l’attuale gestore ora in proroga, e l’Ats Cuore d’Etruria. Quest’ultima formata da proloco, gruppo Carramusa, Confartigianato, cooperativa Leali, Editions srl e agenzia di viaggi Canuleio.
“Il 29 ottobre 2018 – si legge nella determina comunale del 31 ottobre – si è tenuta la seduta pubblica, alla presenza del rup Luigi Celestini, del capo servizio gare e appalti, del capo del servizio museo e turismo e dei legali rappresentati delle ditte concorrenti, per esaminare la documentazione contenuta nella busta amministrativa delle offerte”. Durante la seduta pubblica, “è stata dichiarata – si legge nella determina comunale del 31 ottobre – l’ammissione della Promotuscia alla fase successiva della gara e l’esclusione dell’Ats Cuore d’Etruria”.
Andrea De Simone, direttore della Confartigianato, tra gli enti che formano l’Ats Cuore d’Etruria, spiega: “Il 29 ottobre sono state aperte solo le buste delle domande presentate, non quelle con le offerte economiche e tecniche. L’Ats Cuore d’Etruria è quindi stata esclusa per dei presunti vizi di forma che noi non riteniamo giusti”. Da qui la decisione di preparare un ricorso da presentare al Tar.
Con una determina del 5 novembre, il comune di Viterbo ha nominato una commissione ad hoc, presieduta dal dirigente Romolo Rossetti, per espletare la fase successiva della procedura di gara. Ovvero, valutare le offerte per la gestione dell’ufficio turistico. “Siccome l’Ats Cuore d’Etruria ha gia notificato all’amministrazione il ricorso contro l’esclusione, la commissione – sottolinea De Simone – può riammettere in gara l’Ats Cuore d’Etruria o attendere la decisione dei giudici del Tar, che potrebbe arrivare anche entro la fine dell’anno”.
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