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Viterbo - Il consigliere comunale Merli (Lega) chiede un decreto legge nuovo du orari e aperture domenicali e festive che tolga di mezzo quello Monti del 2011

“Il Black Friday ha favorito la grande distribuzione e le vendite online”

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Valter Rinaldo Merli

Valter Rinaldo Merli

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il Black Friday è trascorso, e con se tutte le giornate dedicate allo shopping più sfrenato, per acquistare prodotti a prezzo scontato e conveniente, per me ha favorito solamente la grande distribuzione, e le vendite online su Internet, non ha di certo favorito i negozi dei centri storici, e i piccoli commercianti, per loro solo giornate di routine.

Bisogna intervenire su questo grande problema: dare alle attività commerciali, sia alla grande distribuzione, sia ai negozi tradizionali una regolamentazione con un decreto legge nuovo, sugli orari, e sulle aperture domenicali e festive, togliendo di mezzo il decreto Monti del 2011.

Questo nuovo decreto legge è ora fermo in X Commissione lavoro e Attività Produttive, dove il presidente Saltamartini (Lega), lo stà discutendo con le sssociazioni di categoria, e parti sociali, per essere poi approvato in commissione, e poi ci sarà l’iter della Camera e Senato.

Sono in costante contatto con il presidente e il suo ufficio, per il suo sviluppo.Il nuovo decreto legge che verrà approvato darà una svolta al settore, tutelando ancora di più il commercio tradizionale, perché in questi anni di liberalizzazione selvaggia di aperture ed orari, la grande distribuzione ha desertificato i centri storici con le sue attività,e sempre questa liberalizzazione voluta dal governo Monti non ha centrato nessun obiettivo: l’occupazione è rimasta invariata, così come i fatturati delle aziende.

Confesercenti ci dice che oltre 73 mila piccole e medie imprese hanno chiuso in Italia, e persi 60 miliardi in spese da parte delle famiglie.

I lavoratori del settore sono gli unici a pagare: turni quasi obbligatori, tutte le domeniche e i giorni festivi, magari anche a lavorare senza la giusta retribuzione,straordinari non pagati,ricatti di ogni genere con il timore  di essere licenziato.

Questo nuovo decreto legge,si spera venga licenziato entro fine anno dalle Camere, l’ultima proposta sul tavolo è la seguente; 12 domeniche aperte annue, e nessun festivo,con questa normativa, senz’altro i centri storici e le loro attività di nicchia riprenderanno a lavorare più intensamente.

I centri storici con i negozi aperti senz’altro avranno anche più incidenza sul turismo, e sulla frequentazione dei centri storici da parte delle famiglie.

Valter Rinaldo Merli
Consigliere Lega Comune di Viterbo


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2 dicembre, 2018

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