Viterbo – Soffocato dalle esalazioni di fumo. Ad Alieu Jallow, venti anni, originario del Gambia, l’incendio alla palazzina al Carmine, in via Vico Squarano non ha lasciato scampo.
Secondo i primi accertamenti, per il giovane sarebbe risultato fatale il tentativo di mettersi in salvo dalle fiamme, salendo verso i piani alti dell’edificio, non riuscendo probabilmente a scendere. La tromba delle scale era, infatti, invasa dal fumo.
Inutile ogni tentativo di salvarlo. I sanitari, una volta che i vigili del fuoco ieri mattina sono riusciti a portarlo all’esterno, hanno provato per decine di minuti a rianimarlo. Invano. È lui la vittima della tragedia avvenuta ieri mattina prima delle 3, nel popolare quartiere di Viterbo. Lui e non il 23enne Aliu Ndong di cui ieri erroneamente sono circolate le foto e il nome, che sarebbe invece un amico del giovane deceduto.
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Restano da accertare le cause che hanno scatenato le fiamme. Partite, a quanto pare, da un magazzino al pianoterra.
Cosa abbia originato l’incendio, dovranno accertarlo gli inquirenti. Una stufetta, un corto circuito o chissà cos’altro.
Sta di fatto, che in poco la palazzina si è trasformata in un inferno, una trappola per gli abitanti. L’altro ragazzo, amico della vittima, è riuscito ad andare fuori, scendendo e passando attraverso il locale d’ingresso attaccato dalle fiamme.
Tutte le altre persone che in quel momento si trovavano all’interno delle loro abitazioni sono state fatte uscire dai vigili del fuoco, servendosi di un’autoscala. Per loro, un Natale fuori casa.
Il palazzo è inaccessibile, in tarda mattinata sono stati posizionati i cartelli, dopo l’ordinanza di sgombero emessa dal comune di Viterbo. Non ci sarebbero problemi strutturali, le fiamme si sono fermate al pianoterra, tuttavia servono accertamenti, a cominciare dall’impianto elettrico, oltre a sanificare le zone raggiunte dal fumo.
Non dovrebbe essere un lavoro molto lungo. “Da quanto mi hanno spiegato – dice il sindaco Giovanni Arena – non si dovrebbe trattare di un intervento troppo complicato, pochi giorni. Nel frattempo, i servizi sociali del comune si sono interessati delle persone che essendo fuori casa, avessero bisogno d’assistenza. L’abitazione è stata delimitata”.
Gli abitanti sono fuggiti senza portarsi dietro oggetti o altro. “Ci coordiniamo con i vigili del fuoco – continua Arena – e i tecnici del comune, per accompagnarli all’interno per recuperare effetti personali che possono tornare utili in queste ore”.
Intanto, la procura ha aperto un fascicolo contro ignoti, in attesa di verificare eventuali responsabilità, mentre sul corpo della vittima sarà effettuata un’autopsia per chiarire le cause esatte della morte.
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