Catania – Sono circa 320 gli sfollati del terremoto nel catanese. Per loro la regione siciliana ha disposto un alloggio in strutture alberghiere, segnalate da Federalberghi con cui è stata stipulata la convenzione.
Quella appena trascorsa è stata la prima notte in hotel per molte persone colpite dal sisma tra la Natale e quella di Santo Stefano. Tre hotel sono a Zafferana Etnea (Airone, Primavera ed Emmaus) e un quarto è ad Acireale (Maugeri).
Il paese più colpito è Zafferana con 225 sfollati; 17 a Santa Venerina; 36 a Aci Sant’Antonio; 8 a Viagrande; 34 ad Acireale. Oltre ai tre hotel, per accogliere chi ha la casa inagibile, il sindaco ha ordinato l’apertura di palestre e scuole.
Per un momento si era temuto un possibile trasferimento anche per i 21 disabili che abitano nell’istituto Villaggio San Giuseppe. Poi invece è stata individuata un’ala della struttura agibile e non c’è stato alcuno spostamento.
Non tutti però si sono recati nelle strutture segnalate dalla Regione. In molti hanno preferito trascorrere la notte in auto, davanti alla propria abitazione inagibile. E alcuni hanno anche deciso di dormire in casa pur di non lasciare incustoditi oggetti o altri beni.
Nel frattempo a Fleri, frazione di Zafferana Etnea, è arrivato il vicepremier Luigi Di Maio.
“Domani sarà dichiarato lo stato di emergenza e saranno stanziate le risorse necessarie per dare supporto ai sindaci e alle autorità locali per aiutare le famiglie – ha dichiarato -. Grazie alla Protezione civile e alle autorità locali per il lavoro fatto. Rafforzeremo il sistema antisciacallaggio in modo da rassicurare chi la notte scorsa ha dormito in auto e non in albergo”.
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