Arezzo – Tragedia all’archivio di stato, nuovo stop alla perizia per la richiesta di un altro incidente probatorio. Tra gli indagati c’è anche un professionista viterbese, l’architetto Renato Concordia.
È l’inchiesta aperta dalla procura di Arezzo in seguito all’incendio divampato lo scorso 20 settembre presso l’archivio di stato del capoluogo toscano, nel quale hanno perso la vita i due dipendenti Filippo Bagni e Piero Bruni. Fatale sarebbe stata una fuga di gas argon dall’impianto antincendio.
Nei giorni scorsi la pm Laura Taddei, titolare del fascicolo, avrebbe dovuto affidare ufficialmente l’incarico ai consulenti tecnici individuati fin dall’inizio: Antonio Turco, Luca Fiorentini e Luca Marmo.
In tutto sono 14 le persone indagate. Gli ultimi quattro iscritti nel registro vanno ad aggiungersi ai primi dieci, tra i quali l’architetto viterbese Renato Concordia.
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