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Talete - Il presidente Parlato spiega il rincaro del 7,6% sulle tariffe del 2019: "Un piccolo aumento oggi per il risparmio di domani"

“Se tutto va bene, brinderemo con acqua buona”

di Alessandro Castellani
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Il presidente di Talete Salvatore Parlato

Il presidente di Talete Salvatore Parlato 

Viterbo – “Un piccolo aumento oggi per il risparmio di domani. Se tutto va bene, a Viterbo brinderemo finalmente con acqua buona”. Il presidente di Talete, Salvatore Parlato, spiega il nuovo piano tariffario quadriennale del gestore del servizio idrico integrato.

Un piano che vedrà un rincaro sulle bollette del 7,6% nel 2019 in funzione dell’ottenimento di un finanziamento da 35 milioni di euro dall’Arera – Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, che “permetterà – garantisce Parlato – di risolvere parecchi problemi legati agli sprechi e alla qualità dell’acqua, e quindi di risparmiare in maniera sostanziale negli anni successivi”.

Come si è arrivati alla formulazione del piano?
“La r
ivalutazione tariffaria ha valore per il prossimo quadriennio e avrà un andamento a gobba. Nel primo anno ci sarà una crescita del 7,6%, ma nel 2023 scenderemo a bollette più basse di quelle attuali. Senza questa manovra, invece, avremmo continuato a salire sempre di più”.

Il possibile finanziamento dell’Arera è decisivo in questi processi?
“Certo, è parte integrante della rimodulazione. Nella precedente tornata in cui si doveva rivedere la tariffa, avevamo deciso di mantenerci più bassi possibile, per non gravare troppo sulle famiglie. Ma adesso bisognava rendere le bollette coerenti con lo sviluppo economico e finanziario di Talete. L’Arera ci aveva richiesto un aumento del 9% per accedere al finanziamento, noi abbiamo proposto una manovra leggermente meno invasiva”.

In totale a quanto ammonterà l’aumento d’introiti dalle tariffe 2019? 
“All’incirca abbiamo stimato un paio di milioni di euro. Il tutto, però, con l’obiettivo è di arrivare al 2023 con l’importo delle bollette ridotto di 100 euro”.

Può spiegare meglio la dinamica del risparmio futuro?
“Attualmente la tariffa media di una bolletta Talete è di 150 euro. Col piano d’interventi consentito dal finanziamento dell’Arera, nel 2023 dovremmo scendere a circa 120, quindi 30 in meno di adesso. Senza finanziamento, invece, l’impianto tariffario crescerebbe di ulteriori 70 euro e arriverebbe a 220. Quindi l’aumento di oggi porterà a un grosso risparmio domani”.

Il direttore generale Fraschetti ha dichiarato che i fondi dell’Arera consentiranno di disattivare molti dearsenificatori. Nello specifico come?
“Immettendo acqua di qualità migliore nel circuito idrico. Sfrutteremo i pozzi buoni costruendo nuove reti e infrastrutture dedicate”.

E a quanto ammonterebbe la spesa per la realizzazione di questi nuovi impianti?
“Mettiamo in conto un investimento iniziale di 4-5 milioni di euro. Calcolando che lo spegnimento dei dearsenificatori, a cui si aggiungono la riduzione delle perdite sulla rete e il minor consumo di energia elettrica, genereranno una riduzione delle spese di 2-3 milioni all’anno, nel giro di un paio d’anni l’investimento sarebbe recuperato e comincerebbe il risparmio vero e proprio”.

E se invece il finanziamento dell’Arera non dovesse arrivare?
“La rimodulazione delle tariffe è coerente con un’istruttoria già avviata da tempo. È il capitolo di un iter che porterà, salvo colpi di scena davvero clamorosi, al finanziamento. Teniamoci un minimo di beneficio del dubbio, ma se tutto andrà come previsto potremo brindare. E lo faremo finalmente con acqua buona”.


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30 dicembre, 2018

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