Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Nell’ambito dei programmi di alternanza scuola-lavoro, l’indirizzo socio-sanitario dell’Iiss “Francesco Orioli” ha organizzato con la classe quinta A una serie di attività in collaborazione con il progetto Giardino primavera, realizzato nella Fattoria di Alice, una struttura situata sulla strada Tuscanese.
L’attività è illustrata dalla coordinatrice del programma Donatella Natalini.
“L’esperienza ha permesso di prendere conoscenza di questo progetto – spiega Donatella Natalini – condotto dall’Afesopsit (Associazione familiari e sostenitori dei sofferenti psichici della Tuscia), che prevede di estendere le iniziative già sviluppate nella Fattoria, per il momento basate sul coinvolgimento di persone con disagio psichico, in attività di tipo agricolo. A queste si intende ora aggiungere l’ampia esperienza maturata dalla rete dei Parchi Robinson, una realtà diffusa in molti paesi del nord Europa, concepita per percorsi non solo riabilitativi, ma anche educativi in senso più ampio, per bambini e ragazzi, in cui sono previste aree destinate al gioco o comunque a attività ricreative, allestite solo in parte allo stato iniziale”.
“Per il loro completamento – aggiunge Donatella Natalini – è quindi consentito, e richiesto, un impegno creativo, in ogni caso con ampi margini di libertà per configurarle e disporle secondo la propria interpretazione, eventualmente in un’attività di gruppo. Si tratta in ogni caso di metodi e iniziative che si affiancano a supporto di percorsi terapeutici più standard e possono anche costituire proposte educative, e di cui i futuri professionisti dell’assistenza sanitaria è opportuno siano al corrente. Questo continuo aggiornamento si rivela poi tanto più necessario quando piuttosto che di un metodo specifico si parla di un insieme di metodi e di pratiche soggette soggette a una continua messa a punto anche tramite uno scambio di informazioni a livello internazionale. È opportuno infatti ricordare che, in generale ma soprattutto nelle professioni tipiche del mondo socio-sanitario, ci si confronta con una classe sempre più ampia di problemi per i quali si incontra una difficoltà crescente a sviluppare una singola soluzione definita, e un risultato viene spesso conseguito grazie alla convergenza di contributi variegati, la cui conoscenza richiede una formazione continua”.
Iiss “Francesco Orioli”
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