Viterbo -“Dobbiamo imparare a condividere insieme le idee. In questo modo ci daremo regole condivise e non imposte”. Il procuratore capo Paolo Auriemma rivolge le sue parole a una platea d’eccezione. Una settantina di bambini e ragazzi delle scuola media dell’istituto paritario Giovanni Merlini. Tutti attentissimi per una “lezione” per coinvolgerli sul tema “la legalità tra i banchi di scuola. Le regole per stare insieme”. Presenti alla conferenza il sindaco Giovanni Arena, la professoressa e coordinatrice didattica Agata Severi, il vicario generale don Luigi Fabbri e il dirigente Atp Daniele Peroni.
Presentato anche il frutto del lavoro dei ragazzi della seconda media che, ispirati dallo studio dei primi 12 articoli della costituzione, hanno realizzato un loro calendario per il 2019.
Quella del procuratore capo è stata una lezione sui generis. Una lezione non agli studenti, ma tra gli studenti. Un dialogo costante e un coinvolgimento continuo dove i ragazzi, dopo un primo momento di imbarazzo, si sono rincorsi nell’alzare la mano e nel fare il loro intervento.
Proprio ai ragazzi il procuratore si è rivolto. “Che cosa è un sistema di regole? Stare insieme presuppone avere delle regole?”. Questa la domanda che ha aperto il dibattito. Immediata la precisazione del procuratore. “Quando si parla di regole non si parla in astratto, ma della quotidianità del nostro sapere. Ci sono regole imposte da qualcuno e c’è un sistema di condivisione di regole tra di noi”.
Tema portante della conferenza è stata proprio la condivisione delle regole. “E’ importante avere un sistema di regole condivise. Se sono regole condivise ci credi e per questo lo rispetti o comunque le rispetti con più motivazione. Le regole condivise sono le uniche che possono essere conosciute. Non imposte, ma condivise e scritte in modo che tutti le conoscano”.
L’attenzione è poi stata spostata sulla democrazia e sul significato che questa parola ha assunto dalla democrazia ateniese ai giorni d’oggi. “La regola della democrazia è il modo in cui tutti siamo in grado di decidere insieme ed è fondamentale – ha detto il procuratore Auriemma -. Il sistema dove ognuno può dire la propria idea è un sistema di democrazia. In una democrazia nessuno è meno degli altri e tutti vanno rispettati. La chiave è il coinvolgimento di tutti nelle regole comuni. Non tutti i paesi hanno la democrazia. L’Europa nella sua unione ribadisce che la democrazia è il cuore e il modo di stare tutti insieme. Nella democrazia c’è l’uguaglianaza. L’Europa ha fatto un cammino, è cresciuta per arrivare alla democrazia”.
Altro tema fondamentale la Costituzione, quella con cui i ragazzi del Merlini hanno avuto il loro primo approccio sotto la guida delle insegnanti e mediante la quale hanno realizzato il calendario 2019. “Ragazzi dovete sapere che c’è una gerarchia tra le regole. La costituzione è la madre di tutte le leggi. E’ la legge che viene dal parlamento eletto dai cittadini comuni. Hanno posto delle regole che sono quelle che fondano il paese”.
Tra gli interventi dal pubblico quello di una giovanissima che ha parlato del suo primo approccio allo studio della costituzione. “Ho capito che è fondamentale rispettare il prossimo non gurdando il colore della pelle o se è bello o brutto”.
Riflessione giusta e condivisa dal Procuratore che ha aggiunto: “Dobbiamo essere tutti trattati ugualmente E ricordare che chi comanda non lo fa per capriccio, ma perchè le regole gli sono state date dal popolo. Essere tutti uguali però non può voler dire che magari qualcuno non possa fare meglio di altri. In quel caso però chi fa meglio non avrà più potere, ma più rappresentatività di altri”.
Il procuratore Auriemma si è poi rivolto ai ragazzi con l’invito a riflettere e a dare attenzione allo studio. “Ogni generazione deve dare un contributo per far crescere il mondo e per farlo deve darsi delle regole. Voi in questo momento state apprendendo nozioni che avrete il dovere di elaborare un domani. La chiave per darvi regole condivise è essere curiosi e riflettere. Dovete esssere curiosi e farvi domande, ma ci potete riuscire solo se avete la cultura. Imponetevi di farvi domande perchè in questo modo vi lascerete alle spalle generazioni che possano dare un contributo alla società. L’ignoranza non porta ad evolversi. Studiare è pesante, ma porta ad avere un bagaglio culturale. Un bagaglio necessario perché un domani vi farà uno diverso dall’altro”.
Una mattinata che ha visto giovani e giovanissimi chiacchierare e confrontarsi su temi forse più grandi loro, ma con cui hanno avuto un primo importante approccio. A rivolgersi agli studenti anche il sindaco Giovanni Arena che li ha invitati a mantenere sempre viva la curiosità. ” Vi consiglio di essere curiosi e di cercare di esplorare sempre il mondo che vi circonda. Non guardate solo i cellulari. Lo stile di vita sano è fondamentale per costruire le basi del vostro futuro”.
A prendere la parola poi la coordinatrice didattica Agata Severi che ha parlato di “una grande giornata che rientra nel progetto curriculare di istituto alla educazione alla legalità e alla cittadinanza”. La docente ha poi ribadito la volntà dell’istituto Merlini di puntare “a un successo formativo di ogni alunno attraverso un approccio inclusivo”.
Infine la sfida lanciata dall’istituto: “Dobbiamo riaprire il liceo linguistico, la cui attività è stata sospesa nel 2015. Questo perché abbiamo una competenza di formazione multilinguistica che nessuna altra scuola ha sul territorio. Non vogliamo perdere questa ricchezza e vogliamo che i nostri cittadini si sentano cittadini del mondo”. La sfida è stata lanciata.
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