Viterbo – Gli impianti di riscaldamento inquinano il 49% in più di dieci anni fa.
A Viterbo, dal 2005 al 2015, l’impatto ambientale di camini, stufe e caldaie, è lievitato a dismisura.
Secondo l’ultimo rapporto sulla qualità dell’ambiente urbano dell’Ispra, infatti, le polveri sottili inquinerebbero di più delle industrie e dei mezzi di trasporto. Non solo a Viterbo, ma in gran parte dell’Italia.
Stando ai dati locali, nella Tuscia si è passati dalle 54,43 tonnellate di Pm10 da riscaldamento nel 2005, alle 81,21 nel 2015. Diminuisce invece l’impatto delle industrie: nel decennio preso in esame si passa da 68,81 tonnellate di Pm10 a 59,72. Cala moltissimo anche l’inquinamento relativo al trasporto su strada: dalle 42,36 tonnellate di Pm10 del 2005 alle 24,84 del 2015.
Il saldo totale, comunque, conclude l’Ispra, è nettamente positivo perché la somma delle emissioni totali scende da 205,23 tonnellate di Pm10 a 187,31.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY